Crisi Eurozona: in Francia cresce la germanofobia, clima da seconda guerra mondiale

 

CRISI EUROZONA – Il futuro dell’Euro è nelle mani dell’Italia e qualora non riuscissimo a uscire dalla recessione sarebbero guai per l’intera Unione europea. A dare manforte a questa tesi è la cancelliera tedesca Angela Merkel che in un discorso al parlamento tedesco è stata lapidaria: se cade Roma frana l’Euro. Tanto che moltissimi francesi vedono in lei la nuova Bismark, pur restando il fatto che il suo discorso piace ai mercati: l’indice europeo sale a 0,94 mentre lo spread italiano è sceso sotto 450 punti. Ma il clima sembra incandescente, tutti i leader sembrano impegnatissimi in colloqui bilaterali, con il premier inglese David Cameron che incontra Nicholas Sarkozy, mentre dagli Stati Uniti dovrebbe a giorni arrivare il sottosegretario al Tesoro Timothy Geithner che ha deciso di incontrare anche Mario Monti. L’eurozona si trova dinanzi alla crisi più temibile della sua storia, ma al Bundestag la cancelliera Merkel ha rinnovato il suo ottimismo ed ha illustrato i punti in agenda: nuovo freno europeo ai debiti, sanzioni automatiche, denunce alla Corte europea per chi trasgredisce il nuovo patto, un solido fondo salvastati e una Bce indipendente. Gli eurobond, consigliati dalla Francia, “non sono un contributo alla soluzione della crisi”, almeno fino a quando non ci saranno regole più severe.

Ma una cosa sembra certa: per rimediare agli errori della politica ci vorranno diversi anni e intanto in Francia cresce l’ostilità anti-tedesca, nonostante le migliaia di foto ritraggano i due leader sempre a braccetto, sempre d’amore e d’accordo. Politica e stampa d’Oltralpe elevano cori che ricordano la II guerra mondiale. Il socialista Arnaud Montebourg dichiara che “è giunto il momento di affrontare lo scontro politico con la Germania e di difendere i nostri valori”, mentre un altro socialista, Jean-Marie Le Guen, rievoca addirittura la Conferenza di Monaco del 1938. L’ondata germanofoba sembra aver preso piede e circa metà dei cittadini francesi ormai ritiene Sarkozy inadeguato a trattare con la cancelliera tedesca. Ma lunedì ci sarà un nuovo supervertice Merkel-Sarkozy a Parigi per studiare nuovi provvedimenti ed eventuali modifiche del trattato: il tempo della ‘guerra’ sembra lontano.

 

Luigi Ciamburro