Francesca Vesco, intervista alla scrittrice di ‘Cedimenti’: “E’ la storia di una vendetta contro la bruttezza”

INTERVISTA FRANCESCA VESCO – Come si legge nel risvolto di copertina del vostro libro “Cedimenti”, Francesca Vesco è lo pseudonimo di due amiche  che hanno una consuetudine di scrittura a quattro mani che dura da anni. Allora, care autrici, lieti di ospitarvi su Direttanews. E’ da pochi giorni uscito il vostro romanzo: descrivetelo brevemente in una frase…

Sintetizzando al massimo: la storia di una vendetta contro la bruttezza..            

Il romanzo ruota attorno ad una tema importante, l’abusivismo edilizio e le problematiche conseguenti all’ambiente: raccontateci qualcosa di più a questo proposito….

Il tema centrale in realtà è la rivolta contro l’assuefazione. Parliamo di abusivismo edilizio, ma si potrebbe pensare  all’appiattimento culturale messo in atto dai media o all’inquinamento delle città o allo scadimento della qualità del cibo che mangiamo. Abbiamo considerato che se in questo contesto qualche gruppo immaginario di guerriglia edilizia radesse  al suolo gli abusi più orrendi, finirebbe con ogni probabilità  per ottenere  un consenso da gran parte dell’opinione pubblica, interpretando con un gesto clamoroso le esigenze inespresse di molti, come il bisogno di bellezza o il rifiuto dell’illegalità e del sopruso. Naturalmente l’arrivo di un eroe che faccia piazza pulita delle brutture più o meno abusive che hanno distrutto il bel Paese rimane un sogno, e forse deve rimanere un sogno. Per questo abbiamo forzato la realtà, immaginando un insolito potente strumento, sfuggito al controllo di un laboratorio americano che nelle mani dei  nostri protagonisti diventerà una micidiale arma silenziosa.

“Cedimenti” rappresenta un libro di denuncia: come si possono combattere a vostro parere le eco-biomafie? Quanto vi rappresenta Martina, la protagonista del romanzo?

Aldilà delle suggestioni del romanzo, pensiamo che il tema della gestione del territorio vada affrontata con una consapevolezza nuova,  come dimostrano i morti e la distruzione che seguono ogni alluvione di una certa importanza.  Il rafforzamento dei movimenti contro il “consumo del suolo” e la decisione di alcuni Comuni di non destinare nuovo spazio all’edilizia privata sono solamente un segnale non sufficiente rispetto alla gravità della situazione. Martina è un personaggio di fantasia e non ci assomiglia. O forse solo in parte, per la passione con cui affronta ogni esperienza e che ci ricorda molto i nostri vent’anni. Quando compare, Martina è una ragazza immatura, ancora alla ricerca di una propria definizione.  La sua forza sta in una passionalità di carattere che la spinge prima a progettare una folle vendetta privata e poi ad abbracciare un’ideologia condita di estremismo e incoscienza. Fino all’ultimo “cedimento”, rappresentato dalla consapevolezza, da una presa di coscienza che l’aiuta a diventare adulta e ad affrontare le conseguenze delle sue azioni.

Potete darci qualche anticipazione sui vostri progetti attuali e dei prossimi mesi?

Da qualche mese abbiamo iniziato un nuovo romanzo, ma siamo alle prime battute ed è ancora presto per parlarne. Possiamo solo dire che anche questo racconto si svolge in Sicilia e che, pur intrecciato ad altri temi, l’ambiente continua ad essere presente.  E come in “Cedimenti” non mancherà un’invenzione capace di sorprenderei lettori.

Simone Ciloni