Svezia, caso Juholt: nuove spaccature nel partito socialdemocratico

Håkan Juholt

SVEZIA: PARTITO SOCIALDEMOCRATICO SPACCATO SU CASO JUHOLT – È sempre il leader socialdemocratico Håkan Juholt il protagonista della politica svedese. Juholt, coinvolto a inizio ottobre in uno scandalo legato ad alcuni rimborsi statali, da settimane è sulla graticola: calano i consensi nei suoi confronti e pure quelli nei confronti del partito laburista. Juholt, confermato dagli stessi vertici del partito, non ha mai dichiarato di prendere in considerazione un passo indietro. A chiederglielo però sono in tanti e tra loro ci sarebbe anche Björn Rosengren, ex ministro e figura di spicco del partito, convinto che Håkan Juholt dovrebbe dimettersi dalla carica.

È il quotidiano Expressen a scrivere che Rosengren avrebbe discusso della questione insieme ai colleghi Sven-Erik Österberg e Thomas Östros, entrambi politici socialdemocratici di lungo corso. Thomas Östros è stato anche ministro a fine anni ’90. Nel caso di tutti e tre, però, si tratterebbe di indiscrezioni giornalistiche: né Rosengren, né Österberg né Östros hanno voluto espressamente dire la loro sul tema. Espliciti lo sono stati quando hanno ammesso che il caso Juholt è una faccenda molto complessa.

Resta il fatto che la loro posizione rappresenta chiaramente il malumore che cova all’interno del partito socialdemocratico svedese, alle prese con una crisi di consensi che ha radici complesse ma che è stata certificata – e aggravata – dallo scandalo che ha coinvolto direttamente il leader. L’ala laburista convinta che Juholt debba fare un passo indietro è consistente, e non è detto che prima o poi i vertici non dovranno prenderne atto.

Antonio Scafati