Monti presenta la manovra in Parlamento e cerca l’approvazione dei partiti: “Chiediamo sacrifici a tutti”

Mario Monti

MONTI PRESENTA MANOVRA IN PARLAMENTO – Sono ore movimentate, queste, per il premier Mario Monti. Al presidente del Consiglio è stato affidato un compito a dir poco spinoso: varare un pacchetto di misure per salvare l’Italia dalla crisi. Che il nuovo governo avrebbe messo a punto una manovra impopolare era pressoché scontato: visto che quello presieduto da Monti è sì un esecutivo tecnico ma che sta in piedi grazie ai voti dei partiti, il professore e i suoi hanno dovuto fare in modo di accontentare larga parte del mondo politico e questa necessità si è tradotta in decisioni che saranno sì improntate alla crescita e al rigore ma che sono carenti dal punto di vista dell’equità. I provvedimenti, infatti, vanno a colpire prevalentemente le fasce sociali deboli e la classe media, visto che, tra le altre cose, riguardano Ici, Iva e pensioni e non includono una patrimoniale.

Dopo il Cdm di ieri, è arrivato il momento della presentazione della manovra in Parlamento. Alle 16 è iniziato il discorso di Monti alla Camera e il presidente del Consiglio ha ribadito quanto già dichiarato in queste ore in merito alle motivazioni che stanno alla base del provvedimento.

“Il futuro dell’euro dipende anche dalle scelte dell’Italia – premette il premier – e fuori dall’euro c’è il baratro della povertà, quindi occorre creare avanzo primario e rispettare gli impegni presi con l’Ue”. “Questo – prosegue – è un
momento storico, serve uno sforzo grande e urgentissimo”. Monti aggiunge che “tutti i gruppi sociali” devo compiere “sacrifici acuti” e che, anche se questi stessi sacrifici appaiono decisamente “dolorosi”, se non venissero messi in atto “sarebbe peggio”. Il premier si dice comunque ottimista in merito alle possibilità di ripresa del Paese. “L’Italia non fallirà – dice – ne siamo sicuri”.

Redazione online