Crisi, l’Ocse lancia l’allarme disuguaglianza sociale in Italia: si allarga la forbice tra ricchi e poveri

OCSE LANCIA ALLARME DISUGUAGLIANZA TRA RICCHI E POVERI – Quasi in contemporanea con il varo della manovra economica del governo, che ha soddisfatto una parte del mondo politico ma ha anche sollevato non poche critiche per i sacrifici richiesti alle fasce deboli della popolazione, la relazione redatta dall’Ocse sul divario sociale in Italia evidenzia un allargamento della forbice tra ricchi e poveri nel nostro Paese. Secondo quanto riportato dall’organizzazione, i membri delle classi sociali più alte sono l’1% della popolazione ma sono in possesso del 10% della ricchezza nazionale e questa cifra è aumentata di 3 punti percentuali nel giro di 20 anni.

Inoltre lo stipendio medio del 10% degli italiani più ricchi è di oltre 49mila euro, mentre il salario medio del 10% più povero della popolazione sfiora appena i 4.900 euro.

L’Ocse rileva poi come i servizi pubblici nell’ambito sanitario e dell’istuzione contribuiscano sempre meno a ridurre la disuguaglianza sociale e come la crisi economica stia penalizzando prevalentemente le classi medie.

Risulta infine in calo l’incidenza del matrimonio sulla mobilità sociale: sono sempre di più, in altre parole, le persone che sposano un partner che si trova nelle loro stesse condizioni economiche.

Redazione online