Crisi, anche Confcommercio lancia l’allarme recessione

Confcommercio

CRISI: DA CONFCOMMERCIO ALLARME RECESSIONE – Prima è stata la volta dell’agenzia di rating Fitch, poi dell’Ocse e dopo ancora di Confindustria: tre voci diverse che hanno dato l’Italia praticamente per spacciata, definendola come un Paese ormai in recessione. Ora a rievocare questo temibile spettro arriva anche Confcommercio, come si legge nel rapporto realizzato sulle spese natalizie degli italiani. Anche se nella relazione si parla di un sentimento “negativo ma non depresso e comunque non peggiore dello scorso anno”, l’associazione ha registrato già ad ottobre una diminuzione dei consumi ed è proprio questo aspetto a preoccupare di più: secondo le previsioni infatti il periodo di recessione è già iniziato e nei primi mesi del prossimo anno il Pil perderà lo 0,6% e i consumi stessi scenderanno dello 0,3%.
Ad alimentare un contesto già di per sé non roseo concorreranno la diminuzione del potere d’acquisto, i dati negativi in merito all’occupazione, una generale atmosfera di poca fiducia e la compressione del reddito disponibile derivante dall’aumento delle tasse.
Da Confcommercio precisano che le stime in questione sono ancora “approssimative”, tuttavia non è escluso che il prossimo anno possa diminuire la propensione al consumo, cosa che non farebbe che aumentare la negatività del quadro economico generale.

Le cose dovrebbero invece migliorare nel 2013, quando il Pil salirà dello 0,4% e i consumi aumenteranno dello 0,3%.

Redazione online