Elezioni in Russia, il governo usa il pugno di ferro contro le manifestazioni: schierate le truppe speciali

Vladimir Putin

RUSSIA: GOVERNO SCHIERA TRUPPE SPECIALI CONTRO MANIFESTAZIONI – E’ un mare di polemiche quello che continua ad accompagnare i risultati delle elezioni in Russia. Da una parte il partito di Vladimir Putin Russia Unita strappa la maggioranza assoluta, registrando tuttavia un consistente calo di consensi, dall’altra le voci delle opposizioni e degli osservatori internazionali parlano apertamente di brogli. Il sospetto che le consultazioni si siano svolte irregolarmente ha portato ieri il segretario di Stato americano Hillary Clinton a chiedere l’apertura di un’inchiesta per accertare cosa sia realmente accaduto e le opposizioni a scendere in piazza in segno di protesta.

Ma al governo di Mosca le critiche non piacciono, quindi via libera al pugno di ferro: ieri più di trecento dimostranti sono stati fermati e oggi, al fine di prevenire manifestazioni analoghe a quella di ieri, il ministero dell’Interno ha disposto lo schieramento delle truppe speciali. Questa sera è stato convocato un corteo non autorizzato dalle forze di opposizione e la polizia della capitale ha già fatto sapere che chi parteciperà verrà arrestato.

Nel frattempo le agenzie riferiscono che Putin ha promesso “un rinnovo serio e sostanziale del governo” e ha respinto ogni accusa di corruzione nei confronti del suo partito.

T.D.C.