Manovra economica: sindacati promettono ‘inverno caldo’. Cgil, Cisl e Uil proclamano sciopero generale

 

MANOVRA ECONOMICA – Per ironia della sorte la manovra del governo Monti ha avuto il merito di riunire le tre principali sigle sindacali, che hanno indetto uno sciopero generale di tre ore per domani, dopo sei anni di divisioni e contrasti. Ieri i leader sindacali Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti son tornati a sedersi allo stesso tavolo, contro una finanziaria considerata troppo “iniqua” e che punisce sempre i soliti lavoratori dipendenti e pensionati delle classi medio-basse, chiedendo al premier un incontro per apportare modifiche urgenti al provvedimento, specie per quanto riguarda il sistema previdenziale e la reintroduzione dell’Ici sulla prima casa. Soldi che il governo potrebbe facilmente recuperare aumentando il prelievo sui capitali scudati e dalla patrimoniale.

“Sulla nuova tassa sulla casa abbiamo detto due cose – sottolinea la Camusso -: la prima è che bisogna allargare la fascia di esenzione, cioè mettere nelle condizioni quelle persone che hanno una casa di abitazione ma hanno redditi bassi di non trovarsi di fronte alla perdita del reddito, penso ad esempio a tutte le pensioni sociali ma penso ai lavori poveri o alla disoccupazione – aggiunge la leader della Cgil -, quindi serve allargare la fascia e poi serve anche che, se si sceglie come via di tassazione dei patrimoni la casa, che sia una tassa progressiva e, per come è costruita nella manovra, è invece esattamente all’opposto. Paradossalmente pesa la casa di più su un reddito basso che non su un reddito alto che ha molte case”.

I sindacati promettono battaglia per tutto l’iter parlamentare della manovra e decideranno le mosse in base alle risposte che offrirà il nuovo esecutivo: “Abbiamo proclamato lo sciopero lunedì, abbiamo proclamato lo sciopero dei lavoratori pubblici per il 19, abbiamo indicato la nostra presenza con presidi sotto la Camera ed il Senato per tutta la durata della discussione della manovra ed abbiamo detto che, se non si ottengono risultati, continueremo. Le forme ed i modi li vedremo man mano che continua la discussione sulla base delle risposte che ci saranno”.

 

Luigi Ciamburro