Vertice Ue a Bruxelles: difesa dell’euro e riforma dei trattati all’odg. Faccia a faccia Monti-Cameron

 

VERTICE UE A BRUXELLES – Oggi e domani andrà in scena uno dei più importanti vertici della storia dell’Unione europea, dove si dovranno trovare soluzioni per mettere in salvo la moneta da un naufragio che rischia di frantumare non solo il progetto d’integrazione dei 27 Paesi membri, ma anche l’economia mondiale. I due principali argomenti all’ordine del giorno sono la riforma dei Trattati e la difesa dell’euro, ma viste le premesse un accordo sarà difficile da trovare e la strada si preannuncia tutta in salita. Fonti governative tedesche hanno già dichiarato il loro pessimismo sul vertice e si dicono contrarie a far coesistere il fondo salva-Stati con l’Esm, il fondo monetario europeo che dovrebbe nascere nel 2012. Il governo austriaco ha mostrato scetticismo circa la possibilità di trovare muro di difesa per la moneta unica e il presidente francese Nicholas Sarkozy avvisa che i problemi aperti sono ancora molti e di difficile risoluzione: “Il rischio di esplosione dell’Ue rimarrà concreto fino a quando l’accordo di lunedì scorso tra Francia e Germania per un nuovo trattato Ue non diventerà effettivo”.

Prima del summit previsto per le ore 19:30 il neo premier Mario Monti incontrerà separatamente il segretario al Tesoro americano Timothy Geithner prima e il premier inglese David Cameron poi, con in tasca i ‘compiti fatti a casa’, cioè una manovra da 21 miliardi fatta di rigorose riforme che hanno già ricevuto il plauso dei leader europei. Ma a Bruxelles il Professore si troverà tra due fuochi cui dovrà fare da mediatore: da una parte l’asse franco-tedesco, con i governi di Parigi e Berlino convinti che l’unica ricetta anti-crisi sia quella di una “super-Maastricht” fatta di rigore e sanzioni automatiche per chi non rispetti certi parametri; dall’altra ci saranno quei Paesi, in primis Gran Bretagna, che vedono la revisione dei trattati come una seria minaccia per i propri interessi economico-finanziari. Intanto gli Usa osservano con malcelato timore la crisi del Vecchio Continente, preoccupati che il ‘morbo’ possa giungere anche Oltreoceano…

 

Luigi Ciamburro