Anglo Irish Bank: arrestato questa mattina l’ex presidente Sean FitzPatrick

Anglo Irish Bank

ARRESTATO FITZPATRICK DI ANGLO IRISH BANK – Alle 8 di questa mattina la polizia irlandese ha fermato, irrompendo nella sua abitazione di Greystones, a sud di Dublino, l’ex presidente della Anglo Irish Bank, Sean FitzPatrick.
FitzPatrick guidò l’Anglo Irish Bank, una delle compagnie di prestiti irlandesi responsabili della creazione della bolla finanziaria che portò alla bancarotta e al collasso dell’intero Paese circa 3 anni fa, dal 2005 al 2008. Nel 2009 la banca fu nazionalizzata per decisione del precedente governo guidato da Brian Cowen.

L’arresto dell’ex manager è parte di un’indagine, condotta in questo periodo dal Garda Bureau of Fraud Investigation e da alcuni esperti in legge e finanza appartenenti all’Office of the Director of Corporate Enforcement, organizzazione che si preoccupa di monitorare l’operato delle compagnie di affari. L’investigazione ha come fine quello di mappare le irregolarità commesse dall’Anglo Irish Bank prendendo in esame i 18 mesi precedenti al suo fallimento.
Gli inquirenti si stanno focalizzando sul complesso sistema di prestiti e di transazioni praticato dalla banca all’epoca della presidenza di FitzPatrick: si calcola che circa 7 miliardi di euro siano stati irregolarmente spostati dalle casse dell’Anglo Irish a quelle dell’Irish Life & Permanent, un’altra compagnia bancaria irlandese.
Per Sean FitzPatrick si tratta del secondo arresto avvenuto nel giro di due anni. Nel marzo 2010 fu fermato dalla polizia con le stesse accuse che gli vengono imputate oggi, ma fu rilasciato senza conseguenze penali dopo 24 ore di interrogatorio.

L’arresto avvenuto oggi è stato seguito da un gruppo di manifestanti i quali si sono radunati nei pressi dell’ufficio di polizia all’interno del quale è temporaneamente detenuto FitzPartick. Ritenendo il manager e i suoi collaboratori dell’epoca responsabili per la pesante crisi finanziaria nazionale, il gruppo di privati cittadini e attivisti ha colto l’occasione per esprimere il proprio dissenso e il proprio giudizio.

Nicoletta Mandolini