Lega Nord: rottura con Pdl anche sul territorio, si lavora per la secessione

 

LEGA NORD – Dopo il divorzio tra Lega e Pdl in campo politico nazionale, la scissione potrebbe riguardare anche le alleanze locali ed essere così definitiva, dal momento che il Carroccio ormai è all’opposizione, mentre l’ex alleato Silvio Berlusconi sembra guardare con occhi dolci all’Udc di Pier Ferdinando Casini, un ‘debole’ che l’ex premier non ha mai nascosto. Ma il partito della Padania pensa al futuro prossimo, quando nel 2012 ci saranno le elezioni in molti Comuni e Province del Settentrione, dove al momento vige ancora l’asse Pdl-Lega; ma per raggiungere l’obiettivo secessione i lumbard mirano a governare da soli: con in mano le presidenze di Piemonte e Veneto il Carroccio sogna di ottenere anche quella della Lombardia, ma spodestare Roberto Formigoni non è facile, quindi meglio trattare, tant’è che il governatore lombardo la scorsa settimana è stato ricevuto nel quartier generale della Lega, là dove neppure Silvio Berlusconi è mai stato invitato. Ma è pur vero che il Pdl farà di tutto per ricucire lo strappo e molti parlamentari pidiellini si dicono convinti che i battibecchi tra Bossi e Berlusconi siano solo una recita utile ad entrambi i partiti in termini di consenso elettorale. Ma c’è anche chi vede con preoccupazione la spaccatura tra i due partiti alleati da circa vent’anni, perchè difficilmente il senatur Umberto Bossi si rimangia le parole. L’ex ministro Roberto Maroni sembra voler lasciare uno spiraglio aperto: “La nostra alleanza è rotta perchè il Pdl ora sta con i comunisti – ha detto ieri a ‘Matrix’ -. Forse potremmo ricostruire un rapporto, ma in una fase nuova”. Chi vivrà vedrà.

 

Luigi Ciamburro