Monti-Berlusconi, pace fatta: il professore manda un bigliettino, il Cavaliere saluta

 

BERLUSCONI-MONTI – Nel giorno della fiducia alla Camera c’è anche il tempo di un implicito (ma non troppo) duello a distanza tra Mario Monti e l’ex premier Silvio Berlusconi, dopo che quest’ultimo aveva definito “disperato” il suo successore alla Presidenza del Consiglio. Ma il Professore si toglie un sassolino dalla scarpa e replica di non sentirsi disperato come letto sui giornali: “Ho letto stamattina: ‘Monti è disperato’. Ho fatto un rapido esame di coscienza dopo aver letto quel titolo e per un attimo mi sono sentito colpevole perchè non mi sento affatto disperato – ha detto Monti -. Poi svegliatomi un po’ quella parvenza di colpevolezza è sparita perchè non c’è motivo di disperazione per quel che mi riguarda e soprattutto per le nostre istituzioni politiche e civili e per quanto riguarda il nostro Paese”. A Palazzo Chigi Berlusconi siedeva tra Angelino Alfano e Fabrizio Cicchitto e, con pacata ilarità, commenta le parole del premier incaricato, per poi spiegare alla stampa che non era sua intenzione offendere Monti: “Sono sorpreso perchè io non ho mai voluto offendere nessuno ma ho semplicemente descritto lo stato d’animo di un presidente del Consiglio quando deve fare una sintesi tra le varie posizioni”. “Siamo persone serie, leali e coerenti e non sono cambiate le condizioni che ci hanno portato a sostenere la nascita di questo governo – ha sottolineato il segretario Pdl Angelino Alfano -. Siamo vittime di una crisi che non è ascrivibile a un governo e men che meno a una persona – continua Alfano – quando con grande senso di responsabilità Berlusconi si è dimesso il Pdl non ha cercato rivincite, ritorsioni o vendette perchè abbiamo messo al primo posto il bene dell’Italia e degli italiani”.

Il professore della Bocconi, subito dopo il discorso in Parlamento, avrebbe inviato un messaggio al Cavaliere come segno di distensione e per riavviare il rapporto di collaborazione. Poi tra i due si incrociano gli sguardi a distanza, Berlusconi alza il braccio, Monti risponde con un pugno chiuso. La pace sembra fatta e lo scontro è forse soltanto rimandato.

 

Luigi Ciamburro