La Commissione europea vara nuove norme sugli aiuti ai servizi di interesse economico generale

La sede della Commissione Europea a Bruxelles

UE: SERVIZI DI INTERESSE ECONOMICO GENERALE – La Commissione Ue di Bruxelles ha varato le nuove norme europee sugli aiuti di Stato ai servizi di interesse economico generale (Sieg). Il nuovo pacchetto di norme chiarisce i principi fondamentali in materia di valutazione della compensazione pubblica per i Sieg, che sono di portata ridotta o locale o che perseguono un obiettivo sociale, introducendo un approccio più proporzionato e diversificato, con regole più semplici, e tenendo maggiormente conto degli aspetti relativi alla concorrenza nei casi di dimensioni più ampie di questi servizi.

Le nuove norme sostituiscono il cosiddetto “pacchetto Monti-Kroes”, del luglio 2005, e chiariscono nozioni di base come quella di “attività economica”, per agevolare l’applicazione da parte delle autorità nazionali, locali o regionali. Tutti i servizi sociali sono esentati dall’obbligo di notifica alla Commissione europea, a prescindere dall’importo della compensazione ricevuta. I servizi i interesse economico generale devono rispondere “ad esigenze sociali in materia di assistenza sanitaria, assistenza di lungo termine, servizi per l’infanzia, accesso e reintegrazione nel mercato del lavoro, edilizia sociale e assistenza e inclusione sociale di gruppi vulnerabili”. In precedenza erano esentati dalla notifica soltanto gli ospedali e l’edilizia sociale. Altri Sieg sono esentati a condizione che la compensazione sia inferiore a 15 milioni di euro all’anno.

“Il nuovo pacchetto Sieg offre agli Stati membri un quadro più semplice, più chiaro e più flessibile per sostenere l’erogazione ai cittadini di servizi pubblici di alta qualità che sono diventati ancor più necessari in questi tempi di crisi”, ha affermato il commissario europeo alla Concorrenza Joaquin Almunia. “Il compito della Commissione – ha aggiunto – è ovviamente quello di garantire che le imprese incaricate di servizi di interesse generale non ricevano una compensazione eccessiva, il che permette di salvaguardare le attività concorrenti e l’occupazione e garantisce un impiego efficiente delle scarse risorse pubbliche”.

 

Redazione