Grecia: il governo si prepara ad un ulteriore taglio alle pensioni

Sciopero Grecia

GRECIA: TAGLIO PENSIONI – La crisi greca sprofonda ogni giorno di più verso il baratro, in un susseguirsi senza tregua di misure di austerità, che invece di risanare il Paese ne aggravano ulteriormente lo stato di recessione. Queste, tuttavia, sono le condizioni capestro imposte dalla cosiddetta troika (Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale) per permettere alla Grecia di rimanere nell’euro.

Oggi ad Atene è in programma un difficile Consiglio dei Ministri del governo di unità nazionale, guidato dall’ex vice presidente della Banca Centrale Europea Lucas Papademos, nel corso del quale si dovrà decidere un ulteriore taglio alle pensioni, il terzo in cinque mesi. Il Ministero del Lavoro greco ha redatto un disegno di legge in cui si prevedono riduzioni alle pensioni dal 15% al 40%, la cui entità dipenderà dalla situazione finanziaria dell’Ente Previdenziale dal quale vengono erogate.

Contrario ad ulteriori tagli alle pensioni è Antonis Samaras, leader del principale partito di centro destra, Nea Dimocratia (Nuova Democrazia), che appoggia il governo di unità nazionale. Nea Dimocratia aveva già fatto sapere fin dalla formazione del nuovo governo di coalizione che non avrebbe accettato alcun taglio a pensioni e stipendi. Si preannuncia pertanto una riunione del Consiglio dei Ministri difficilissima, che potrebbe mettere in pericolo la coesione stessa del governo greco, a poco più di un mese dall’inizio del suo mandato.

 

Redazione