Pompei cade a pezzi: ennesimo crollo nell’area archeologica

Crollo Pompei

NUOVO CROLLO A POMPEI – L’emergenza Pompei si è imposta all’attenzione dell’opinione pubblica e del mondo politico a novembre dello scorso anno, quando è venuta giù, dopo giorni di piogge, la casa dei gladiatori. A partire da questo episodio – che ha portato all’apertura di un’inchiesta e, dopo qualche mese, alle dimissioni dell’allora ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi – i cedimenti in quella che rappresenta uno dei più belli ma anche dei più trascurati siti archeologici italiani sono stati praticamente all’ordine del giorno: l’ultimo crollo in ordine di tempo è quello verificatosi il 25 ottobre scorso, quando hanno ceduto due muri di epoca moderna. L’ultimo almeno fino a stamattina quando, probabilmente anche in seguito alle cattive condizioni meterologiche, è stato registrato l’ennesimo crollo, che ha interessato un pilastro esterno della Casa di Loreio Tiburtino: la struttura originaria è stata edificata nel II secolo a.C., mentre l’area più vicina all’Anfiteatro ha subito una ristrutturazione intorno al 62 d.C.

La notizia del cedimento è stata comunicata dalla soprintendenza per i Beni archeologici di Napoli e Pompei e sul luogo dell’incidente sono intervenute le forze dell’ordine.

T.D.C.