Le tasche degli italiani si svuotano: stipendi fermi, pesa l’inflazione

IN ITALIA STIPENDI BASSI E INFLAZIONE – Le tasche degli italiani sono sempre più vuote. La crisi sta colpendo violentemente il nostro Paese e tra l’inflazione in aumento e le inevitabili tasse della manovra appena varata dal governo le famiglie fanno sempre più fatica a farsi bastare gli stipendi. Anche perchè, dati Ocse alla mano, i salari dei lavoratori del Bel Paese sono bassi. Troppo bassi, considerando la quantità di imposte che siamo chiamati a pagare e il tasso dell’inflazione. E poi, almeno quelli lordi, sono fermi fal 1996. Giusto per fare un esempio, il livello dei salari netti in Italia è quello più basso nei Paesi del G7 e, come emerge dai dati Ocse di cui sopra, a spremere le buste paga contribuiscono in misura determinante il cuneo fiscale e l’aumento del costo della vita. A cui però non corrisponde un aumento degli stipendi.

Come spiega il professor Carlo Dell’Arringa, docente di Economia Politica all’Università Cattolica di Milano, sul sito del Corriere della Sera, “negli ultimi 10-15 anni la posizione relativa dell’Italia è peggiorata“. “E’ aumentato – dice – il divario rispetto a Regno Unito, Germania, Francia e Olanda. Il motivo è che la produttività è rimasta quasi ferma, mentre altrove è aumentata”. “Il basso andamento dei salari – conclude – riflette a posteriori la dinamica della produttività. Se i lavoratori, azienda per azienda, sanno che producendo di più guadagneranno di più, questo può innescare un comportamento virtuoso che farà crescere la produttività e quindi i salari”.

T.D.C.