Addio Giorgio Bocca: funerali in forma strettamente privata

 

ADDIO GIORGIO BOCCA – Il celeberrimo giornalista e scrittore Giorgio Bocca si è spento all’età di 91 anni, nella sua casa a Milano, dopo una breve malattia. Piemontese d’rigine ha cominciato a scrivere articoli per periodici locali sin dagli anni Trenta del secolo scorso, per poi arruolarsi nella seconda guerra mondiale come allievo ufficale alpino e, dopo l’armistizio, nelle file partigiane di Giustizia e Libertà. Dopo il conflitto riprese l’attività giornalistica e nel 1974 fu tra i fondatori, insieme ad Eugenio Scalfari,  del quotidiano ‘laRepubblica’ con cui ha collaborato fino a oggi. Giorgio Bocca è stato anche rinomato scrittore, con libri di carattere politico, storico e socioeconomico, senza mai dimenticare l’esperienza partigiana. Ultimo lavoro è “Grazie no. 7 idee che non dobbiamo più accettare” che uscirà il prossimo 11 gennaio per Feltrinelli.

Da sempre contrassegnatosi per il giornalismo d’inchiesta e d’impegno civile, ha saputo sempre rincorrere la verità con stile analitico, critico e chiaro, sempre mosso da un motivo etico. “È stato segnato per tutta la vita dalla guerra partigiana – ha raccontato Ezio Mauro -. Anche dopo l’imprinting di quell’esperienza è stato per lui fondamentale, come se gli avesse insegnato a distinguere il bene dal male. È stato una bussola per tutta la vita. Questo gli ha portato le ironie e qualche volta gli sberleffi di quelli che hanno cambiato idea, magari anche due o tre volte, o dei revisionisti. Ma Giorgio – ha evidenziato il direttore di ‘laRepubblica – tirava dritto. Aveva la capacità di andare al nocciolo delle cose, la capacità di capire che troviamo nelle sue inchieste in giro per l’Italia”.

Subito dopo aver appreso la notizia il presidente Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio di cordoglio alla famiglia con su scritto: “Dedicatosi subito al giornalismo di inchiesta e di battaglia civile Giorgio Bocca ha scandagliato nel tempo la realtà del nostro Paese e le sue trasformazioni sociali con straordinaria intransigenza e combattività”.

La famiglia ha chiesto di essere lasciata tranquilla e di far svolgere le esequie in forma strettamente privata.

 

Luigi Ciamburro