Strage in Nigeria: oltre 40 morti nel triplice attentato contro chiese cristiane

 

STRAGE IN NIGERIA – Come accaduto lo scorso Natale anche quest’anno la Nigeria ha insanguinato il giorno più importante dei cristiani che in questa parte dell’Africa hanno vita difficile. Il triplice attentato di ieri, messo in atto dal gruppo Boko Haram che ha rivendicato la strage, ha causato almeno 40 morti e decine di feriti. Il bilancio di morti maggiore si è avuto nella chiesa di Santa Teresa nella periferia della capitale Abuja, mentre si teneva la messa di Natale. La seconda esplosione è avvenuta in una chiesa di Jos, nella Nigeria centrale, da sempre teatro di tafferugli tra musulmani e cristiani; la terza nella città settentrionale di Gadaka, sempre nei pressi di una chiesa cristiana. Poi la scia di terrore nel giorno di Natale è proseguita nel Nordest del Paese, dove il gruppo estremista islamico, che ha contatti con il ramo maghrebino di al Qaida (Aqmi), ha ucciso tre poliziotti con un attacco kamikaze. Scopo dichiarato del gruppo terrorista Boko Haram è di instaurare lo stato islamico in Nigeria, lo Stato più popoloso del continente africano, con una rigida applicazione della sharia.

Dalle Hawaii il presidente Barack Obama condanna le violenze in una nota ufficiale: “Condanniamo la violenza insensata e la tragica perdita di vite umane nel giorno di Natale. Siamo in contatto con i responsabili nigeriani per quelli che sembrano atti di terrorismo e abbiamo offerto la nostra collaborazione per assicurare alla giustizia i responsabili”.

Una dura condanna è giunta anche dalla Farnesina: “Si tratta di episodi orrendi – ha detto il ministro Giulio Terzi -. Esprimo la più ferma condanna per questi vili attentati che rappresentano un attacco ai principi universali di civiltà… L’Italia, da sempre in prima linea nella difesa della libertà di fede e nella promozione del dialogo e della tolleranza interreligiosi – ha proseguito il neoministro -, continuerà ad assicurare il proprio massimo impegno, anche nel quadro dell’azione dell’Unione europea , affinchè in Nigeria come altrove i principi della convivenza interreligiosa e del rispetto della libertà di culto vengano rispettati e difesi attivamente”. Infine il ministro degli Esteri si augura che le autorità nigeriane riescano a catturare i responsabili della strage, al fine di “garantire nel paese un clima di rispetto per tutte le identità religiose”.

 

Luigi Ciamburro