Roma, il Colosseo come Pompei: emergenza crolli all’Anfiteatro Flavio

Il Colosseo a Roma

ROMA: NUOVO CROLLO A COLOSSEO – Dopo la serie di crolli che dallo scorso anno si sono verificati nell’area archeologica di Pompei, scatta un nuovo allarme nell’ambito dei beni culturali italiani. Questa volta nell’occhi del ciclone c’è il Colosseo, monumento simbolo di Roma. Nella tarda mattinata del giorno di Natale un blocco di tufo si è staccato da un prospetto esterno, precipitando a terra, e poche ore più tardi una delle transenne posizionate al terzo piano si è allentata: sull’accaduto Rossella Rea, direttrice del Colosseo, ha aperto un’indagine al fine di chiarire cosa abbia provocato i due incidenti.

Intanto un nuovo crollo si è verificato all’Anfiteatro Flavio: a cadere questa volta sono stati alcuni pezzi di tufo dal lato dell’Arco di Costantino.

La serie di crolli che ha interessato il Colosseo non è priva di ripercussioni politiche. “La tutela e la manutenzione di monumenti come il Colosseo non può essere affidata a interventi straordinari svolti a intervalli di decenni e condizionati dalla possibilità di trovare uno sponsor – accusa Giulia Rodano dell’Idv – Serve un intervento ordinario, quotidiano, programmato nel tempo e affidato alle Sovraintendenze”. Giulio Pelonzi del Pd punta poi il dito contro l’assegnazione del restauro (che dovrebbe iniziare nei prossimi mesi) a Diego Della Valle, spiegando come “la procedura di assegnazione della ristrutturazione” abbia “riscontrato delle anomalie oggetto di ricorsi al Tar”. “Il fatto che il sindaco Alemanno voglia velocizzare questo intervento senza curarsi di attendere il pronunciamento dei Tribunali amministrativi è assolutamente fuori luogo – aggiunge – Senza contare che il Pd, pur ritenendo positivo lo spirito di mecenatismo di alcuni grandi gruppi imprenditoriali, già da tempo ha criticato la leggerezza e la fretta con cui l’Amministrazione Alemanno ha assegnato a Della Valle la ristrutturazione straordinaria del Colosseo”.

T.D.C.