Somalia: sanguinosi scontri a Mogadiscio, ucciso operatore umanitario belga

Miliziani del gruppo islamico radicale somalo Al-Shabaab

SOMALIA: SCONTRI A MOGADISCIO – Ennesima esplosione di violenza in Somalia, dove nella mattinata di oggi si sono verificati scontri armati sanguinosi tra i miliatari dell’Amisom – la missione di peacekeeping inviata nel Paese dall’Unione Africana – e gli uomini di al Shabaab, l’organizzazione islamista legata ad Al Qaeda. Teatro del conflitto a fuoco, in cui è stata utilizzata anche l’artiglieria pesante, è stata la capitale Mogadiscio, di cui i miliziani islamici hanno perso il controllo mesi fa: da quando la città non è più controllata dagli uomini di al Shabaab gli attentati si sono moltiplicati.

Gli scontri hanno provocato un numero ancora imprecisato di morti (testimoni oculari riferiscono di aver visto decine di corpi senza vita per le strade) e molti feriti. Sono rimasti coinvolti anche alcuni cooperanti stranieri: un operatore umanitario belga che lavorava per Medici senza frontiere è stato ucciso e altri due volontari sono rimasti feriti.

Redazione online