Lega Nord: Bossi contro tutti, la Padania si prepara alla marcia su Milano

Umberto Bossi ad Albino (BG)

 

 

LEGA NORD – Scoppia la polemica dopo le parole al vetriolo di Umberto Bossi dal palco di Albino, nel Bergamasco, dove giovedì ha tenuto un comizio in occasione di una festa leghista. Spiccatamente nervoso, forse per le notizie di gossip riguardanti suo figlio Renzo, che secondo ‘Repubblica’ avrebbe partecipato a festini a base di coca ed escort, il Senatur ha lanciato dure critiche (o offese che dir si voglia) al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano definito ‘terun’, al premier incaricato Mario Monti, uno che “non capisce niente”, e all’ex alleato Silvio Berlusconi che “ora sta con Monti e la banda della sinistra”. Un attacco a tutto spiano per il leader della Lega Nord che ha infine invocato la secessione della Padania e attaccato l’ex ministro Pdl Giulio Tremonti per aver dato l’8 per mille alla Chiesa. Bossi ha così cercato di galvanizzare il popolo leghista in vista della manifestazione del prossimo 22 gennaio a Milano contro il governo Monti e per la Padania libera.

Ma non sarà l’unica occasione di mostrare il proprio dissenso. “Il 7 gennaio noi saremo davanti al teatro Municipale di Reggio Emilia per far sentire il nostro dissenso al professor Mauro Monti”, ha dichiarato il deputato leghista Angelo Alessandri che invita tutti i cittadini a manifestare contro la manovra del governo tecnico: “È una manovra assolutamente iniqua che colpisce in particolare pensionati, artigiani, commercianti e lavoratori dipendenti del Nord, facendo grandi favori invece al sistema delle banche e della grande finanza… Questo Governo fantoccio – aggiunge Alessandri – è stato imposto sospendendo la democrazia, non è stato votato da nessuno e doveva occuparsi rapidamente di una emergenza economica, che nonostante i professori resta più che allarmante. Occupandosi di altre iniziative devastanti, come il voto agli immigrati, lo svuotacarceri, l’attenzione del Governo si sta già spostando dal livello tecnico a quello politico per il quale non ha alcun mandato: è ormai evidente che ci troviamo di fronte ad un vero e proprio ribaltone politico. La parola – conclude il deputato della Lega Nord – deve tornare al popolo sovrano”.

 

Luigi Ciamburro