Giallo sul colloquio Merkel-Napolitano: la cancelliera chiese le dimissioni di Berlusconi?

Giorgio Napolitano

COLLOQUIO MERKEL NAPOLITANO SU DIMISSIONI BERLUSCONI – Si rincorrono, in un susseguirsi di annunci e smentite, le notizie in merito al presunto colloquio tra Angela Merkel e Giorgio Napolitano sulle dimissioni di Silvio Berlusconi. A far scoppiare la bomba è il Wall Street Journal, che rivela di una telefonata che la cancelliera tedesca avrebbe fatto al capo dello Stato italiano nell’ottobre scorso per chiedere appunto un cambio al vertice del governo di Roma per scongiurare il rischio di un collasso dell’Italia. Il quotidiano statunitense, citando informazioni che sarebbero state riferite da fonti della diplomazia, spiega che la Merkel avrebbe mostrato non poca preoccupazione, ritenendo Berlusconi incapace di contrastare gli effetti devastanti della crisi e temendo che i contraccolpi delle difficoltà italiane potessero investire anche Berlino. La cancelliera avrebbe infine esortato Napolitano a fare tutto il possibile per l’avvio di un programma di riforme.
Il presidente della Repubblica, da parte sua, avrebbe espresso a sua volta una certa apprensione per la scarsa e precaria maggioranza su cui il governo poteva contare. Secondo il Wall Street Journal, infine, la posizione della Germania e le sempre più insistenti richieste del governo di Berlino avrebbero avuto un peso non irrilevante nella nascita dell’esecutivo guidato da Mario Monti.

La notizia, tuttavia, non viene confermata da fonti ufficiali e anzi dal Quirinale arriva la smentita. “Angela Merkel – scrive la presidenza della Repubblica in un comunicato – non pose alcuna questione di politica interna italiana, nè tanto meno avanzò alcuna richiesta di cambiare premier. La conversazione del 20 ottobre ebbe per oggetto soltanto le misure prese e da prendere per la riduzione del deficit, in difesa dell’Euro e in materia di riforme strutturali”.

T.D.C.