Calcioscommesse: arresti domiciliari per Luigi Sartor. Benassi: “Chi ha fatto il mio nome pagherà”

 

CALCIOSCOMMESSE – Dopo aver ammesso quasi tutte le colpe l’ex calciatore Luigi Sartor ha ottenuto gli arresti domiciliari dal gip Guido Salvini, che potrà scontare nella sua abitazione di Parma, dove potrà avere contatti solo con i familiari più stretti. Le sue dichiarazioni si sono rivelate utili per ricostruire i rapporti tra il gruppo bolognese (ipoteticamente retto da Beppe Signori) e il gruppo di Singapore, pur avendo “sostenuto di aver agito in buona fede e cioè di essere stato convinto di aver intrapreso una attività lecita, dei cui equivoci contorni si sarebbe reso conto solo in un secondo momento”. Buona fede a cui ovviamente i magistrati non credono, anzi: Luigi Sartor era il contabile del gruppo e gestore di una parte del cartello di Singapore. “Nonostante ciò – dichiara il gip – anche per non creare eccessive disomogeneità con la situazione di altri indagati, può essere accolta la richiesta subordinata di applicazione degli arresti domiciliari”.

Nel frattempo il Procuratore federale Stefano Palazzi sta studiando le carte giuntegli da Cremona sull’inchiesta calcioscommesse con i relativi interrogatori, ai quali dovranno a breve conseguirne altri. A cominciare da Cristiano Doni che tornerà in procura nei prossimi giorni e che potrebbe svelare altri importanti retroscena, specie dopo la deposizione di Carlo Gervasoni che sembra aver vuotato il sacco. Ma uno dei personaggi tirati in ballo, il portiere del Lecce Massimiliano Benassi, ha ribadito l’estraneità ai fatti relativi al calcioscommesse: “Lecce-Lazio era il più bel giorno della mia carriera – ha affermato Benassi -; da quella partita passavano tutti i miei sacrifici. Arrivavo dall’Interregionale ed esordire in serie A, a 29 anni, era un sogno: ora però questo sogno si sta trasformando in un incubo. Non ho idea di come possa essere uscito il mio nome, non riesco a darmi una spiegazione… Mi possono criticare come calciatore per una prestazione – conclude il portiere giallorosso – ma nessuno può mettere in dubbio la mia onestà e serietà. Chi ha fatto uscire il mio nome me la pagherà“.

 

Luigi Ciamburro

 

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