La borsa di Parigi inaugura in positivo il 2012. La Francia manterrà la Tripla A del Rating?

LA FRANCIA E LA FINANZA – Buone notizie per l’economia francese. Il CAC 40, il principale indice del mercato azionario transalpino con sede a Parigi, si è attestato questo lunedì a 3222,30 punti, con una crescita pari all’1,98%. Una vera e propria iniezione di fiducia dopo un anno molto negativo. Nel 2011, infatti, la borsa francese ha registrato una perdita del 18% del suo valore complessivo, soprattutto a seguito della diminuzione del rating delle principali banche d’Oltralpe e a causa della crisi del debito pubblico.

Difficile comunque lasciarsi entusiasmare dai questi dati se si paragona l’apertura di ieri a quella del 2011 (+2,5%) o all’ormai lontano 2009, nel quale il CAC 40 guadagnò il 4% nella prima giornata di contrattazioni.

Nel resto d’Europa i mercati azionari hanno chiuso ugualmente in netta crescita. Questi ultimi hanno infatti reagito positivamente all’annuncio di un imminente incontro strategico tra il Presidente Sarkozy e la cancelliera Merkel, pronti a guidare il Consiglio Europeo del 30 gennaio prossimo a Bruxelles.

L’ottimismo dei mercati, inoltre, si deve anche alle buone notizie provenienti dalla Germania, dove il 2011 ha fatto segnare un dato storico per quanto riguarda l’occupazione in terra teutonica: ben 41 milioni di lavoratori. Niente male anche i consumi, i migliori risultati da 10 anni. Insomma, la Germania si dimostra per l’ennesima volta la locomotiva dell’economia europea, scavalcando di molto i cugini d’Oltralpe.

Tornando ai titoli francesi, ottimo rialzo per Alcatel-Lucent (+7,21%) e Veolia Environne (+5,50%). Positivi anche i colossi bancari BNP Parisbas. + 3,10% e Societe Generale. Quest’ultima, dopo aver visto andare in fumo il 57% del suo valore nel 2011, ha ricominciato l’anno con un +2,79%.

Per quanto riguarda invece i titoli di stato francesi con scadenza decennale, il tasso d’interesse di lunedì si è attestato al 3,20%, con una crescita di sette centesimi rispetto ai dati del 30 dicembre scorso. Lo spread tra i titoli francesi e i bond tedeschi è di 130 punti.

Di fronte a questi dati, la domanda degli analisti francesi ed internazionali rimane dunque la stessa: riuscirà la Francia a mantenere la Tripla A del proprio Rating anche quest’anno?

 

Flavia Lucidi