Cortina, risultati dell’indagine fiscale: proprietari di suv dichiarano stipendi da operai

RISULTATI INDAGINE FISCO CORTINA – Ha sollevato un polverone, la caccia agli evasori scatenata a Cortina dall’Agenzia delle Entrate. Il 30 dicembre scorso, decine di ispettori del fisco sono arrivati nella prestigiosa località sciistica delle Dolomiti in cerca di eventuali furbetti. Negozianti e ristoratori non avevano gradito e anche alcuni politici, Fabrizio Cicchitto e Daniela Santanché del Pdl in primis, si erano detti fortemente contrari, sostenendo la necessità di non demonizzare gli esponenti dei ceti abbienti. Insomma, lasciate pure che metà del Paese muoia di fame ma non turbate i sonni dei ricchi, è lesa maestà.

Demonizzazione o no, comunque, l’indagine sembra aver dato i suoi frutti, come dimostrano i numeri diffusi nel tardo pomeriggio dall’Agenzia fiscale del Veneto. A rivelarsi particolarmente interessanti sono i dati sui suv: gli ispettori hanno preso in esame le dichiarazioni dei redditi degli intestatari di 251 automobili, rilevando come di queste 42 risultino intestate a “cittadini che hanno dichiarato 30.000 euro lordi di reddito” nel 2010. Poco più di uno stipendio da operaio, insomma. Una ventina di suv sono intestati invece a società che hanno dichiarato di essere in perdita e altri 37 a ditte che hanno denunciato meno di 50mila euro lordi. Altri 16 contribuenti, invece, risultano intestatari di altrettante vetture di grossa cilindrata ma hanno dichiarato al fisco meno di 50mila euro.

Ma anche lasciando da parte per un attimo i dati relativi ai suv si trovano numeri interessanti: caso clamoroso è quello di un negoziante il cui conto vendita, relativo a beni di lusso, ammontava a più di un milione e mezzo di euro. Non ci sarebbe nulla di male, se non fosse che gli ispettori non hanno trovato neanche l’ombra di un documento fiscale.

T.D.C.

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