Siria: cresce il bilancio delle vittime degli scontri, in 24 ore 17 morti

Scontri Siria

MORTI SIRIA – Continuano gli scontri e di conseguenza i morti in Siria. Secondo quanto riferito dai Comitati di coordinamento locale degli attivisti anti-regim, sono almeno 17 i morti causati nelle ultime 24 ore dal regime del presidente Bashar al Assad. Già ieri erano morte 14 persone bilancio cresciuto in queste ore.

Intanto le proteste contro il regime di Beshar al-Assad non si fermano in Siria nonostante il governo di Damasco continui a perseguire la linea del pungo di ferro e nonostante la presenza degli osservatori inviati dalla Lega Araba, che sembrano non aver sortito nessun effetto positivo. Ma qualcosa sembra smuoversi anche tra la comunità internazionale, con il presidente Nicholas Sarkozy, appoggiato dalla Casa Bianca, che chiede le dimissioni immediate di Assad e l’intervento tempestivo delle Nazioni Unite, dato che il tentativo inter-arabo è fallito senza mezzi termini.

Inoltre da quanto appreso dal “panarabo socialista” il primo partito, quello al potere da decenni, lascerà il gradino più alto della politica e non solo. L’annuncio ufficiale è previsto per febbraio prossimo durante l’undicesimo congresso nazionale del Baath, proprio il partito che da circa 50 anni è al potere nel Paese. Sarà proprio durante la conferenza che annuncerà la fine della sua supremazia sia in campo politico, sia in quello sociale. Sempre ieri un gasdotto è stato fatto esplodere da presunti terroristi a Homs. L’azione, ha diffuso l’agenzia Sana, ha paralizzato due centrali elettriche a Rastan. In corso le azioni di risanamento per il rispristino della normale attività di distribuzione elettrica.

L. B.

Con direttanews.it sei sempre al centro delle notizie, clicca qui e diventa fan