Lo spettro del default aleggia su Budapest: l’Ungheria come la Grecia?

Il premier ungherese Viktor Orban

UNGHERIA A RISCHIO DEFAULT – La Grecia, da mesi in bilico sul filo del default, è diventata il termine di paragone per tutti i Paesi che stanno accusando con particolare violenza i colpi della crisi. Italia in primis: quante volte in questi mesi i politici ci hanno assicurato che “non faremo la fine della Grecia”?

Ora, dopo Portogallo, Spagna e Italia, ad essere accostato ad Atene per l’imminente rischio fallimento è un altro Paese europeo che sta attraversando ore difficili non solo in ambito economico ma anche dal punto di vista sociopolitico: l’Ungheria. Nei giorni scorsi massicce proteste di piazza si sono scatenate contro la nuova Costituzione emanata dal presidente Viktor Orban. La Commissione Ue, inoltre, ha avviato un esame della Carta a causa di forti dubbi sulla democraticità delle nuove leggi.

Intanto resta alta la tensione sul fronte economico, tanto da spingere alcuni esperti del settore a parlare di panico: il rischio di insolvenza è pesante (i crediti che valutano il pericolo di default hanno toccato il livello record di 29 centesimi a 745) e l’asta dei titoli di Stato non è andata bene, riuscendo a piazzare bond per 35 miliardi di fiorini invece dei 45 miliardi previsti.
Che Budapest sia destinata a diventare la nuova Atene?

Tatiana Della Carità 

Con direttanews.it sei sempre al centro delle notizie, clicca QUI e diventa fan