Grecia: sanità paralizzata dallo sciopero dei medici

Sciopero Grecia

GRECIA SCIOPERO – Grecia ancora nel caos. Questa volta a manifestare sono i medici tutti insieme e precisamente quelli dell’Istituto dell’Assistenza Sociale (Ika, l’Inps greco), degli ospedali e infine liberi professionisti. Nello specifico hanno indetto uno sciopero dal lavoro di 24 ore, quindi fino al 13 gennaio, i medici dell’Ika che pretendono l’ottenimento garanzie inerenti i diritti lavorativi e di assistenza. Per quanto riguarda i liberi professionisti invece resteranno a casa fino a domani martedì 10 gennaio.

Intanto a creare problemi per via dello sciopero sono stati anche i farmacisti. La motivazione che ha spinto a un gesto talmente estremo e che sta creando il panico tra anziani e malati in genere, è che lo Stato ha un debito pari a circa 400 milioni di euro. I farmacisti hanno iniziato a scioperare fin dall’inizio del 2012, con scioperi di 48 ore ciascuno per protestare contro la riduzione dei loro margini di profitto sui farmaci e sul mancato pagamento delle fatture in sospeso da parte dei fondi di previdenza sociale. La riduzione del margine di profitto per i farmacisti è stata fissata al 3%, per risparmiare denaro pubblico.

Il ministro della Salute greco Andreas Loverdos ha previsto in proposito un risparmio fino a 90 milioni di euro. I farmacisti, tuttavia, non hanno accettato la cosa e da domenica primo gennaio hanno deciso di non fornire più gratuitamente i farmici alle persone assicurate con fondi di previdenza sociale. Ai clienti viene chiesto di pagare interamente le medicine e poi richiedere il rimborso ai propri fondi di previdenza.

Redazione online

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