Luigi Cremona, intervista esclusiva al giornalista e curatore della guida “Alberghi e Ristoranti d’Italia”

INTERVISTA LUIGI CREMONA – Caro Luigi, lieti di ospitarla su Direttanews. Lo scorso 19 novembre è stato ospite all’”Anfore da vino”, evento organizzato al Castello Aragonese di Taranto: ci racconti qualcosa di più a questo proposito…

E’ stata veramente una bella riunione e un progetto interessante, dove hanno partecipato anche numerosi studenti dei vari istituti alberghieri… In particolare si è trattata l’importanza che il vino ha nella società attuale, dopodichè è stata stappata questa anfora in questa meravigliosa giornata. Per non parlare delle stanze del Castello Aragonese che sono bellissime….

Cura da anni la guida “Alberghi e Ristoranti d’Italia”: in tempi così critici per l’economia italiana, ci faccia un quadro sull’andamento del settore alberghiero ed enogastronomico del nostro Paese…..

E’ difficile fare un’analisi in poche righe, anche perché l’Italia non è tutta uguale e non tutte le aree del nostro Paese agiscono in modo omogeneo. C’è differenza poi ovviamente tra chi gestisce grandi catene alberghiere e chi vive realtà a conduzione familiare, diciamo però in linea di massima che il settore alberghiero non sta passando un brutto momento.. Nessuno ovviamente aumenta i prezzi (anzi credo che ci siano stati ritocchi verso il basso) e si cerca sempre di accaparrarsi nuove fette di mercato.

Ci sveli cosa deve preparare uno chef per stupirla….

Quando cercano di stupirmi di solito il risultato è controproducente, quindi preferisco uno chef che si comporta in maniera saggia e normale….

Nel corso degli anni ha avuto modo di viaggiare e visitare numerosi Paesi: c’è un luogo in particolare che l’ha colpita maggiormente?

Grazie a Dio conosco numerosi posti del mondo, ma in particolare ho subito in modo particolare il fascino dell’India, del Nepal e delle zone dell’Himalaya… Per quanto riguarda l’Italia mi piace tutta, però abitando a Roma non apprezzo solo le città d’arte come Firenze e Venezia ma anche i posti piccoli e realtà lontane come le isole, la zona delle Alpi, la Sardegna e la Sicilia….

A suo parere la cucina italiana è ancora la più apprezzata al mondo?

In questo momento è probabile, però con sette miliardi di persone al mondo è difficile stabilire quale sia la migliore… Le cucine più consumate sono ovviamente quella cinese ed indiana, la nostra però ovviamente è riconosciuta e valorizzata in tutto il mondo e questo è un dato di fatto…

Può darci un’anticipazione sui suoi futuri progetti lavorativi?

Sicuramente nel 2012 ripeterò e cercherò di farlo con ancora più cura il premio di “Miglior chef emergente d’Italia”, diviso in varie tappe al Sud, al Centro e al Nord, mentre la finale si tiene sempre a Roma. Questo concorso è aperto a tutti i giovani cuochi sotto i 30 anni..

Simone Ciloni