Lega Nord: il Senatùr censura Roberto Maroni. L’ex ministro: “Mi viene da vomitare”

 

LEGA NORD – La rottura tra cerchio magico e maroniani era nell’aria da qualche giorno, sin dalle ore precedenti il voto sull’arresto di Nicola Cosentino, ma ora il leader del Carroccio Umberto Bossi passa dalle parole ai fatti e vieta qualsiasi incontro e dibattito pubblico all’ex ministro Roberto Maroni. “Non so perchè, nessuno me lo ha spiegato, sono stupefatto, mi viene da vomitare – scrive Maroni sul suo profilo Facebook -: qualcuno vuole cacciarmi dalla Lega ma io non mollo”. E nella tarda serata di ieri dalle pagine del social network spiega: “Mi hanno appena chiamato per comunicare che la segreteria nazionale ha deciso di impedirmi gli incontri pubblici già programmati in tutta la Lombardia”.

La lotta intestina alla Lega giunge a galla dopo essere rimasta in sordina per tanto tempo, anche se le prime avvisaglie erano giunte all’ultimo raduno di Pontida, quando alcuni maroniani hanno srotolato uno striscione con la scritta “Roberto Maroni presidente del Consiglio”. Ma ora il voto sull’arresto di Cosentino ha certificato una scissione che potrebbe trovare il suo epilogo nella manifestazione di Milano in programma per il 22 gennaio contro il governo Monti. E lì se ne vedranno delle belle…

 

Luigi Ciamburro

 

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