Martin Schulz è il nuovo presidente del Parlamento europeo

Martin Schulz

MARTIN SCHULZ – L’eurodeputato socialdemocratico tedesco Martin Schulz è stato eletto Presidente del Parlamento europeo di Strasburgo, per la seconda metà legislatura (i prossimi due anni e mezzo). Schulz ha ottenuto la maggioranza assoluta al primo turno con 387 voti, superando nettamente gli altri due candidati, il conservatore britannico Nirj Deva, 142 voti, e la liberal-democratica, anche lei britannica, Diana Wallis, 141. Il nuovo presidente dell’Europarlamento, è stato finora capogruppo dell’Alleanza dei socialisti e democratici (S&D) al Parlamento di Starsburgo. Succede a al conservatore polacco Jerzy Buzek. Oltre ai voti dei socialdemocratici, Martin Schulz ha ricevuto anche quelli del Partito popolare europeo (Ppe), la principale formazione politica all’Europarlamento, grazie ad un accordo tra le due parti di solito contrapposte. Hanno votato per il nuovo presidente anche gli eurodeputati liberali e la maggioranza dei Verdi.

L’auspicio di molti europarlamentari è che il nuovo presidente faccia valere la voce del Parlamento europeo a Bruxelles, riportando al centro dell’azione europea il “metodo comunitario”, nel tentativo di contenere il decisionismo del “direttorio” di Francia e Germania (nonostante Schulz stessi sia tedesco, ma in quanto socialdemocratico su posizioni ben diverse da quelle di Angela Merkel). Il copresidente dei verdi Daniel Cohn-Bendit ha detto di essere sicuro che Martin Schulz saprà “difendere il metodo comunitario di fronte ai tentativi di rinazionalizzazione degli stati” degli affari europei.

Martin Schulz, 56 anni, ha iniziato la carriera politica in giovane età entrando nel partito socialdemocratico tedesco (Spd) a 18 anni; dal 1994 è stato eletto al Parlamento europeo. E’ diventato famoso in Italia per essere stato apostrofato come “kapò” nazista da Silvio Berlusconi, all’epoca Presidente del Consiglio italiano, durante il discorso di insediamento dell’Italia nel semestre di turno della presidenza dell’Unione europea, nel luglio del 2003. Schulz irritò Berlusconi sollevando la questione del conflitto di interessi. Intervistato alcune settimane fa alla trasmissione di RaiTre Ballarò, Martin Schulz si è detto favorevole agli eurobond, per permettere all’Italia di collocare sul mercato titoli del debito pubblico a tassi di interesse più bassi.

Redazione

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