Medici contrari al farmaco generico, Monti vuole cambiare le regole

FARMACI GENERICI – Una delle iniziative del governo Monti prevede per i medici di famiglia, di indicare accanto al nome del farmaco tradizionale, l’opzione del medicinale generico. I medici sono contrari alla normativa perché rappresenterebbe un freno alle loro capacità dottorali, impedendogli di assegnare al paziente il medicinale che ritengono più idoneo.

Quando un’industria farmaceutica immette sul mercato un nuovo medicinale, è tutelata dal brevetto che le consente di avere l’esclusiva della vendita per diversi anni, questo gli consente di ammortizzare le spese sostenute per la ricerca. Scaduto il brevetto cade anche il monopolio ed altre aziende possono produrre un medicinale equivalente, cioè che abbia lo stesso principio attivo ed immetterlo sul mercato a un prezzo inferiore.

La nuova normativa quindi consente ai pazienti di risparmiare notevolmente sull’acquisto dei farmaci, anche lo stato risparmia nel caso siano dispensati dal Servizio Sanitario Nazionale. Il medicinale generico ha iniziato a circolare in Italia nel 1996, ma le vendite sono ancora molto contenute, questo perché i dottori sono restii a prescriverli e perché molti cittadini non sono ancora bene informati e preferiscono affidarsi a quelli tradizionali.

Marco Galluzzi