Processo Sarah Scazzi: il 7 febbraio testimonieranno Concetta Serrano e Claudio Scazzi

Ivano Russo

 

 

PROCESSO SARAH SCAZZI – Dinanzi alla Corte di Assise del Tribunale di Taranto ieri si è tenuta la terza udienza del processo per il delitto di Sarah Scazzi, uccisa nell’agosto 2010 ad Avetrana e il cui cadavere è stato ritrovato in un pozzo in contrada Mosca. Ad essere ascoltato è stato Ivano Russo, un amico in comune di Sarah e Sabrina Misseri, la cugina attualmente in carcere con l’accusa di omicidio, sequestro di persona e occultamento di cadavere insieme alla madre Cosima Serrano.

Aveva un buon rapporto con me – ha dichiarato Ivano riferendosi a Sarah -, mi considerava una figura fraterna e paterna, forse soffriva perchè il padre e il fratello le mancavano perchè erano fuori per lavoro. Questa era la mia impressione”. Ma assicura che tra loro non c’è mai stato nulla di confidenziale: “Qualche volta mi abbracciava, poggiava la sua testa sul mio braccio perchè mi considerava un fratello maggiore ed era bisognosa di affetto”Ho conosciuto Sabrina e Sarah nel dicembre 2009. Con Sabrina inizialmente ho instaurato un rapporto di amicizia, Sarah era più piccola e con lei ci voleva particolare attenzione perchè la nostra comitiva era di adulti… Con Sabrina si instaurò mano a mano un rapporto confidenziale. Ad un certo punto però vidi da parte sua atteggiamenti ambigui, complimenti che andavano oltre. Le ho chiesto se per lei era ancora amicizia o qualcos’altro, e lei mi disse che era amicizia. Ma pochi giorni prima che Sarah morisse – ha affermato Ivano – ho deciso di troncare il rapporto perchè non mi convinceva e mi sono allontanato anche per non farla soffrire”, pur ammettendo che due mesi prima c’era stato un quasi rapporto sessuale: “Una sera ci siamo appartati, lei si è spogliata, c’è stato contatto fisico ma non rapporto sessuale”.

Ma il teste nega che Sabrina abbia mai manifestato la sua gelosia per colpa della cuginetta Sarah, nè ha mai pensato che la quindicenne si fosse invaghita di lui: “Nessuno mi ha mai riferito che Sarah si era invaghita di me. Sabrina con me non si è mai lamentata della presenza di Sarah e non ha mai litigato con me per causa di Sarah”.

Dopo di lui è stato ascoltato il padre di Sarah, Giacomo Scazzi, che ha ricostruito per filo e segno quanto accaduto subito dopo la scomparsa di sua figlia. “La prima volta Sabrina era insieme ad un’amica e chiese a me dove fosse Sarah, perchè non era arrivata a casa sua per andare al mare. Sabrina era agitata – ha ricordato Giacomo Scazzi – e aveva la voce che tremava e noi ci preoccupammo subito”. Il padre di Sarah risponde a decine di domande fino alle ore 19 inoltrate. Non c’è tempo per ascoltare Concetta Serrano, la mamma di Sarah, che verrà ascoltata il prossimo 7 febbraio insieme a suo figlio Claudio Scazzi, il fratello di Sarah che abita lontano, oltre che l’ex badante di casa Scazzi, la romena Maria Ecaterina Pantir.

 

Luigi Ciamburro

 

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