Maltempo: ora è emergenza gas. Il centro Italia bloccato dalla neve

MALTEMPO: EMERGENZA GAS – Mentre continuano a tenere banco le polemiche per la cattiva gestione dell’emergenza maltempo a Roma, gran parte del centro Italia è chiuso nella morsa del gelo e si trova a fronteggiare situazioni di estremo disagio. Particolare criticità è stata registrata per quanto riguarda i comuni dell’interno Lazio. Molti paesi, anche tra quelli attornianti la Capitale, sono isolati a causa della neve, da giorni non ricevono approvvigionamenti elettrici e idrici e hanno subito un’interruzione alle linee telefoniche.

Grave la situazione anche in Abruzzo. A Capistrello, un paese nei pressi de L’Aquila, la neve ha impedito ogni tipo di collegamento con gli altri centri abitati. Da venerdì della scorsa settimana il comune si trova nel più completo isolamento, tanto che oggi, in mattinata, un gruppo di persone ha tentato autonomamente di sgomberare il selciato con una ruspa per permettere la circolazione. In paese è da poco tornata la corrente elettrica, ma alcune frazioni rimangono sprovviste di forniture.

In Emilia Romagna i blocchi causati dal maltempo stanno arrecando danni al settore agricolo e dell’allevamento, tanto che  Fedagri-Confcooperative ha richiesto alla regione di prendere ulteriori provvedimenti ed in particolare di dichiarare lo stato di emergenza per calamità naturale. Soprattutto nelle zone montuose della provincia di Forlì-Cesena e in Valmarecchia (parte interna del riminese) le abbondanti nevicate hanno provocato guasti alle attrezzature utilizzate per l’allevamento. Secondo quanto detto dall’associazione, il “favorevole accoglimento di questa richiesta rappresenta un primo passo indispensabile per sostenere e risarcire le imprese agricole e le cooperative zootecniche dei gravi danni subiti”.

Durante la mattinata si è incontrato il Comitato per il monitoraggio e l’emergenza gas. La riunione, che si aggiornerà già da domani, ha decretato che “in relazione alle previsioni di un prolungamento delle attuali condizioni meteo per tutta la settimana e al permanere del calo di forniture dalla Russia e dai due rigassificatori disponibili (Rovigo e Panigaglia), il Comitato ha deciso di attivare la fase di emergenza secondo le procedure previste dall’Unione Europea”. In particolare verranno adottati dei provvedimenti specifici per tentare di ridurre il consumo di gas. Tra questi è previsto il riavvio di alcune centrali elettriche ad olio.

 

Nicoletta Mandolini