Naufragio Costa Concordia: i bambini a bordo della nave sono a rischio di trauma psichico

L'Isola del Giglio con la vista della Costa Concordia

NAUFRAGIO COSTA CONCORDIA – Il naufragio della Costa Concordia nei pressi dell’isola del Giglio scorso 13 gennaio ha occupato gran parte degli spazi televisivi, senza contare i numerosi articoli di giornale che è stato possibile legge. Disastro ambientale, morti e dispersi, testimonianze di coloro che erano a bordo al momento del naufragio e già due libri in vendita relativi all’incidente. Tuttavia numerosi erano anche i bambini ma nessuno ha fino ad ora insistito sull’argomento inerente agli effetti che un tale evento può scatenare nella mente di un piccolo annoverato nella fascia d’età tra i 4 e i 13 anni.

A parlarne è stato il dottor Roberto Alessi di Grosseto, consulente medico di Confconsumatori: “Un tale evento nell’età evolutiva (4-13 anni) ha una incidenza più grave e può dar vita, con alta probabilità, a fenomeni noti come ‘disturbo da stress post traumatico’, che possono comparire anche a distanza di settimane o alcuni mesi. Il disturbo – ha spiegato il professionista – si manifesta con persistenti difficoltà nel ritmo sonno-veglia, nella capacità di concentrazione e, talvolta, anche nella gestione dei rapporti interpersonali. Tale patologia è di difficile trattamento, può persistere per molti anni, innescando importanti disturbi ansiosi anche nell’età adulta. L’evento traumatico rimane impresso nella psiche del bambino come un punto di riferimento minaccioso e inamovibile, e può condizionare il normale sviluppo psichico della persona”.

Cosa possono fare le famiglie di questi piccoli? Il dottor Alessi raccomanda “qualora si manifestino disturbi di questo genere nel comportamento dei figli, è bene farli visitare dal proprio pediatra ed eventualmente da esperti neuropsichiatri per l’infanzia”. E’ questo il motivo che ha spinto l’associazione a non dare un’opinione, per il momento, sulla questione del risarcimento. Al momento infatti 15 associazione hanno aderito all’accordo con la compagnia di crociere per un risarcimento pari a 14 mila euro per passeggero.

Intanto a causa del maltempo sono state sospese le operazioni di ricerca dei dispersi e di rimozione del carburante. A preoccupare maggiormente gli abitanti dell’Isola del Giglio è il rischio ambientale e l’urgenza di rimuovere la nave per non compromettere la stagione turistica. Ma il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, come promesso nelle scorse settimane, tornerà domani per incontrare i gigliesi e “tenere fede all’impegno di incontrare i cittadini almeno una volta a settimana allo scopo di tenerli informati in modo puntuale rispetto alle attività in corso e programmate e di ascoltare richieste e proposte per rendere più semplice la necessaria convivenza fra la comunità e i soggetti coinvolti nella gestione dell’emergenza”.

Redazione online

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