Berlusconi: più omosessuali ci sono e minore è la competizione

Silvio Berlusconi

BERLUSCONI GAY – Un Berlusconi meno impettito, più trasandato e in versione sportivo ma non certamente diverso nell’atteggiamento e nel modo di porsi. Questa la considerazione fatta dal giornalista del periodico statunitense ‘The Atlantic’ (versione online) dopo aver intervistato l’ormai ex premier italiano Silvio Berlusconi a fine mese scorso a palazzo Grazioli. Nemmeno i contenuti dei suoi discorsi sono tanto diversi con frasi del tipo: “Più che un playboy, sono play-uomo” oppure “L’unica cosa di cui non mi hanno accusato è di essere gay”. Discorso, quello sui gay che però è continuato con alcune precisazioni come: non “ho nulla contro gli omossessuali”, anche perché “più ce ne sono, minore è la competizione”.

Lunga è stata l’intervista e ovviamente non sono potute mancare riflessioni sulla sua carriera politica: “Non ho nulla di cui chiedere perdono: tutto quello che ho fatto era assolutamente normale, legittimo”. Alla fine il discorso è caduto sui processi che spesso lo vedono chiamato in tribunale: “Qualsiasi magistrato può impugnare qualsiasi legge presso la Corte costituzionale e rovesciarla”. Inoltre ha tenuto a precisare che in “15 giudici, 11 sono del centrosinistra” e “in grado di vanificare il lavoro di 1000 parlamentari e dell’intero governo per due anni”.

“Le cose non stavano così, non erano così gravi” ha dichiarato, sottolineando che “lo Stato italiano è in debito, ma gli italiani, le famiglie e le aziende sono ricche”.

Insomma Berlusconi deve ancora digerire la legnata dell’uscita dalla scena politica d’elite.

Redazione

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