Decreto liberalizzazioni, il Governo porrà la fiducia? Gli articoli più controversi del Cresci-Italia

Mario Monti

DECRETO CRESCI-ITALIA ED EMENDAMENTI – Il decreto sulle liberalizzazioni e la concorrenza, meglio noto col nome di Cresci-Italia, è approdato in Gazzetta Ufficiale già da un paio di settimane, dunque tutte le principali misure previste che il Governo ha intenzione di varare per risollevare l’economia del Paese sarebbero potute scattare sin da subito.

E’ notizia di oggi però che il decreto è stato oggetto di ben 2400 emendamenti, che hanno letteralmente intasato gli uffici della Commissione Industria del Senato, luogo deputato alla conversione in legge del Decreto Cresci-Italia. Per inciso il Pdl ha presentato 700 emendamenti, il PD 650 e l’Idv 150. 

Il Presidente del Consiglio Mario Monti si è mostrato subito molto freddo rispetto alla messe di emendamenti presentati dai partiti. Che non tirasse aria buona si è immediatamente capito dalla brevissima affermazione rilasciata dal Premier in merito alla questione: “Gli emendamenti? Non li ho ancora visti”. Tutto ciò lascia supporre che l’intenzione dell’Esecutivo sia quella di non stravolgere il senso del Decreto e tirare dritto per la propria strada, profilando quindi, qualora i partiti non scendessero a più miti consigli e riducessero di gran numero le “richieste”, l’ipotesi di mettere la fiducia su l’intero pacchetto.

I partiti, coltivando gli interessi dei loro elettori e delle lobby che li sostengono, stanno cercando di modificare il Decreto in maniera sostanziale. Sono settimane ormai che il dibattito si snoda attraverso alcuni temi considerati fondamentali: vediamo gli articoli del Decreto più discussi.

Articolo 9: Abolizione delle tariffe professionali, che obbligherà il professionista di turno, dietro richiesta, a fornire un preventivo al cliente in modo che lo stesso lo potrà confrontare con altre stime. Le tabelle di riferimento (opportunamente rimodulate) avranno validità solo quando è il giudice a liquidare le spese. L’abolizione della tariffe professionali è uno degli “articoli” più caldi al centro del dibattito, visto anche il fatto che in Parlamento siedono molti professionisti (avvocati in testa).

Articolo 11: Questo articolo modifica il numero di farmacie presenti nel territorio, visto che si passerebbe da una farmacia ogni 3mila abitanti invece che ad una ogni 4-5mila abitanti, per un aumento totale di circa 5mila farmacie (si passerebbe da 18mila a 23mila). Questa liberalizzazione permetterebbe di allargare la fascia dei candidati all’apertura di un esercizio di questi tipo (farmacisti non proprietari, farmacisti rurali, laureati in Farmacia associati tra loro).  Altro dato da sottolineare è la possibilità di modificare l’apertura degli orari e dei prezzi dei farmaci venduti al banco.

Articolo 15: Prevede la separazione della rete gas di Snam dalla Eni (dove la stessa Eni vedrebbe scendere la partecipazione azionaria in Snam sotto il 20%), in modo tale da favorire gli investimenti e diminuire i costi della bolletta a carico dei cittadini.

Articoli dal 18 al 21: Liberalizzazione del mercato dei carburanti. Dal 30 giugno i proprietari degli impianti potranno rifornirsi in maniera indipendente, per la parte eccedente il 50% di quanto erogato, da qualsiasi imprenditore o rivenditore. Viene data inoltre la possibilità ai benzinai di vendere cibo, giornali e sigarette.

Articoli 28-29: Riguardano in particolar modo le banche e prevedono: una ridefinizione del conto corrente per i meno abbienti o per quelli che non possiedono ancora un conto; un abbassamento dei costi delle commissioni sulle carte elettroniche; infine l’obbligo da parte della banca di sottoporre ad un cliente che stipula un mutuo almeno altre due opzioni di polizze vita.

Articoli dal 29 al 35: Si occupano delle assicurazioni. In questo caso viene previsto il ripristino dell’agente plurimandatario in campo assicurativo, perché l’idea del governo è quella che ogni agente dovrà avere la possibilità di proporre almeno tre polizze diverse per poter far assicurare una auto al cittadino. I clienti che decideranno di far fare una perizia alla auto prima di assicurarla o che faranno installare all’interno di essa la scatola nera, avranno diritto ad uno sconto.

Articolo 36: Questo è uno degli articoli in assoluto più dibattuti, perché coinvolge i trasporti e quindi il tema delle liberalizzazioni per i taxi. L’intenzione è quella di far nascere una nuova Autorità indipendente di regolazione dei trasporti, che dovrà, in accordi con gli organi competenti (per quanto riguarda i taxi, i sindaci dei vari comuni) “legiferare” in materia di aumento di licenze, servizi svolti fuori dal territorio, doppie licenze, taxi collettivo, flessibilità di orari e soprattutto modulazione delle tariffe.

 

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