Rivolta in Grecia: anarchici assediano il Parlamento, approvato il piano austerità

 

RIVOLTA IN GRECIA – La battaglia che imperversa per le strade di Atene non ha frenato il governo ellenico nel varare la legge che introduce nuove misure di austerità, con un Parlamento asserragliato da 100mila manifestanti furiosi che hanno messo a ferro e fuoco la capitale sin dal pomeriggio di ieri. Banche, palazzi, cinema circostanti piazza Syntagma sono andati letteralmente in fiamme. La situazione è degenrata verso le ore 17 locali, quando migliaia di persone incappucciate e con maschere antigas hanno issato le bandiere rosse e nere dell’anarchia dando il via ad una violenta rivolta senza precedenti: contro il cordone di polizia sono volati moltov, ordigni artigianali, pietre, mentre gli agenti rispondevano con lacrimogeni e cariche. 17 gli edifici dati alle fiamme ad Atene (tra cui il palazzo del cinema Asty, un locale seminterrato che era usato dai nazisti per torturare i partigiani durante la seconda guerra mondiale), una settantina i feriti tra anarchici e forze dell’ordine, una quarantina le persone arrestate, mentre la tv ha riferito di scontri anche in altre zone della Grecia, da Corfù a Creta, da Volos a Salonicco.

Il piano di austerità votato in Parlamento, che consente al Paese di poter beneficiare di un prestito pari a 130miliardi di euro da parte dell’Ue, prevede il taglio di 15mila posti di lavoro nel settore pubblico, il taglio degli stipendi minimi da 751 a 600 euro al mese, riduzione delle pensioni, riforma del mercato del lavoro. Il primo ministro Lucas Papademos ha condannato le violenze e dichiarato che la Grecia è giunta al momento della decisioni: “Abbiamo davanti un piano che ci aiuterà ad uscire dalla crisi economica… La ragione principale di questa crisi è che lo Stato greco, per molti anni, ha speso più di quel che incassava”. Ma sarà difficile calmare gli animi della popolazione greca…

 

Luigi Ciamburro

 

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