Festival di Sanremo 2012 seconda serata: 4 ore di noia mortale. I giovani meglio dei Big

I soliti Idioti, ospiti del Festival di Sanremo 2012

FESTIVAL DI SANREMO 2012 – Ancora questa volta, come ogni anno, ci domandiamo il perché debba essere ancora mantenuto in vita il Festival di Sanremo. Uno spettacolo lungo e noioso, interminabile, con il 99% delle canzoni (come succede ogni volta) che saranno prestissimo dimenticate. E le poche che si salvano (nel 2012 probabilmente nessuna) avrebbero avuto successo anche se cantate “fuori” dalla manifestazione canora.

Sicuramente un grande business per la Rai in termini di audience e raccolta pubblicitaria, ma il Festival della Canzone Italiana è morto da troppo anni ormai, forse decenni. La serata di stasera, la seconda appunto, si è trascinata in una maratona televisiva di oltre 4 ore: una durata che ha messo a dura prova anche gli aficionados più incalliti. Ridondante e con poco costrutto la presenza di Celentano ieri, piatta e senza acuti la serata di stasera. A parte Morandi, onesto nel suo ruolo di conduttore, né gli ospiti né gli altri protagonisti della serata (i cantanti) hanno lasciato una traccia indelebile. Domani si riparte con la terza serata. Qui sotto riportiamo la diretta live minuto per minuto della seconda serata di Sanremo 2012.

Sta per partire la seconda serata del Festival di Sanremo 2012, 62esima edizione della gara canora più famosa di Italia. Questa sera si esibiranno nuovamente i 14 big e si procederà, alla fine della serata, alle eliminazione di 4 artisti e non 2 come previsto, a causa del malfunzionamento del meccanismo di voto della prima serata. Questa sarà anche la puntata dei giovani: assisteremo a quattro sessioni di sfide a due a eliminazione diretta: il giovane più votato su Facebook fronteggerà quello meno votato e via dicendo, finché alla finale di venerdì giungeranno solo 4 fortunati. In questa seconda serata, nuovamente ospiti di Gianni Morandi e Rocco Papaleo saranno i duo comico “I Soliti Idioti” ed il duo showgirl Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez, con la novità della valletta Ivana Mrazova, che ieri sera non ha potuto esordire causa un problema fisico.

Cominciata la seconda serata del Festival di Sanremo: seguiamola in diretta live con continui e costanti aggiornamenti.

Dopo una entrata con esibizione del corpo di ballo entra in scena Gianni Morandi e inizia subito a duettare con gli ospiti della serata, “I Soliti Idioti“: sketch carino ma l’apertura poteva essere più divertente. Morandi spiega lo svolgimento della serata, con 4 eliminazioni dei big e 4 dei giovani a fine gara.

Morandi introduce la prima cantante della sezione Big con queste parole: “Una delle voci più affascinanti della musica italiana”. Nina Zilli che canta “Per Sempre“. Una Zilli in versione (estetica) alla Amy Winehouse. La canzone, ascoltata per la seconda volta, appare musicalmente più interessante e la voce dell’artista è sicuramente originale. Ma nulla di eccezionale.

Dopo i ringraziamenti a Celentano, Morandi introduce la sua spalla, Rocco Papaleo. Papaleo appare più a suo agio rispetto ieri sera che era visibilmente emozionato. Scherza sui problemi avuti con il conteggio dei voti su sollecitazione di Morandi racconta delle sensazioni della serata di ieri e della performance di Celentano. Molto meglio come attore di cinema che come battutista in televisione.

Papaleo presenta la seconda artista, una sua conterranea, che proviene appunto dalla Lucania: Arisa che canta “La Notte”. Arisa interpreta un brano intimo e soffuso, in linea con la sua nuova immagine da “donna”, rispetto al suo essere sbarazzina. Da rivedere.

E’ arrivato il momento di Gigi D’Alessio e Loredana Berté con “E tu lo chiami Dio“:  non capiamo perché i due si siano messi insieme… Un duetto imbarazzante, stretto tra la ormai passata grandeur della Berté e un D’Alessio alla ricerca di nuova notorierà in evidente stato musical-confusionale. Una canzone che verrà dimenticata alla fine di questa settimana, forse anche prima.

Dopo una imbarazzante entrata in scena della Elisabetta Canalis e della Belen Rodriguez (semi-svestita), in un siparietto davvero notevole (in senso negativo). Poi si ricomincia a cantare: Pier Davide Carone con Lucio Dalla come Direttore d’Orchestra canta “Nanì“. Carone ha stoffa e voglia di fare, ma la canzone non lascia nessuna emozione particolare.

Cominciano a cantare i “Giovani“. Morandi spiega che ci sarà una gara ad eliminazione uno contro uno: per primi tocca ad Alessandro Casillo (15 anni), che si scontrerà contro Giordana Angi (18 anni). Inizia Casillo con “E’ vero (che ci sei)”: all’inizio appare troppo giovane e troppo emozionato, ma poi il ragazzino tira fuori la grinta e la canzone all’ascolto appare godibile e non sfigura affatto con quelle sentite finora dei più blasonati “Big“. Comincia a cantare la Angi, cantautrice e quindi autrice della sua canzone, “Incognita Poesia”. Voce particolarmente intensa e avvolgente, testo da riascoltare con calma, ma sicuramente coinvolgente. Finite le due performance parte il televoto che durerà venti minuti in tutto e deciderà chi dei due giovani artisti passerà il turno.

Dopo una breva pausa compaiono sul palco i Matia Bazar, uno dei gruppi che hanno fatto la storia di Sanremo. Cantano (e suonano) “Sei tu“. La Mezzanotte è sempre bellissima ed elegantissima, fasciata in un vestito rosso fuoco, ma la canzone non riesce a mettere in evidenza le sue indubbie qualità canore e il testo è un banale richiamo amoroso. Non classificati.

Di nuovo sul palco la Canalis e la Rodriguez, accompagnate da Papaleo che porge a ciascuna di loro un mazzo di fiori. Il nuovo siparietto (per fortuna) dura poco e la Canalis introduce Eugenio Finardi che canta “E tu lo chiami Dio“. Il tema trattato nella canzone (che si evince dal titolo) è troppo aulico e importante per essere affrontato in una serata di canzonette. Testo poco originale e arraggiamento musicale non all’altezza. Interpretazione lontana dal migliore Finardi.

 E’ arrivato il momento de “I Soliti Idioti“. Il duo comico in questi anni è cresciuto moltissimo, tanto da interpretare un film e stasera essere i protagonisti della serata del Festival di questa sera. Non indimenticabili ma sicuramente freschi, simpatici e molto divertenti, hanno tirato fuori il loro sketch sicuramente più efficace: quello tra padre e figlio, coinvolgendo (rispetto a ieri con Celentano, in maniera azzeccata) il conduttore e strappando qualche risata. Bravi.

Il Televoto decreta che nella prima gara dei giovani (l’uno contro uno) passa il turno Alessandro Casillo. E’ la vota di un altro duello: il gruppo pugliese “Io ho sempre voglia” “contro” la cantautrice “Celeste Gaia” (21 anni). Iniziano a cantare i “Io ho sempre voglia” con la canzone “Incredibile“. Sonorità non eccelse, voce del cantante ( e autore del testo) non penetrante, gruppo musicalmente troppo acerbo. Ora tocca a Celeste Gaia con “Carlo“. Canzoncina sanremese: carina, musicalmente orecchiabile, dal testo semplice e diretto (troppo). La ragazza si farà..forse. Ripartono i venti minuti di televoto per decidere chi tra le canzoni di questi giovani appena ascoltate passerà il turno.

Compaiono sul palco, insieme a Morandi, Papaleo, Belen e la Canalis, che presentano una delle Big in gara e una delle favorite per la vittoria finale: Emma, che canta “Non è l’inferno“. Il pezzo ricalca un po’ il qualunquismo dei giovani d’oggi, che non riescono a trovare punti di riferimenti pratici e ideali, e, seppur imbevuti di buone intenzioni, brancolano nel buio e mettono insieme una serie di luoghi comuni. Iniziativa lodevole quella di Emma, di trasformare una canzone in un “grido sociale”. Ma ci sono alcuni dei sommi della storia della musica che speriamo non abbiano seguito Sanremo stasera.

Dopo la pubblicità Papaleo e Morandi congedano la Canalis e la Rodriguez e le show girl presentano la rediviva Ivana Mrazova, valletta ufficiale, assente nella prima serata per problemi di salute. Bellezza incredibile, altissima, abito scollato con uno spacco inguinale: ecco la Mrazova. Oltre la bellezza naturalmente il vuoto pneumatico. Morandi chiama lo stop al televoto per la seconda sfida dei giovani e presenta insieme alla valletta la canzone successiva: arrivano sul palco i Marlene Kuntz con la canzone “Canzone per un figlio“. Il rock non esiste più scrivono in molti. I Marlene Kuntz vengono rappresentati come forse l’unico e ultimo vero gruppo rock italiano: con il brano portato a Sanremo danno forza a quelli che asseriscono che il rock è morto. Di certo questa canzone non è una buona medicina per il movimento.

Ascoltiamo ora Irene Fornaciari con “Grande Mistero“, probabilmente la cantante che più ci ha impressionato ieri sera, nella prima puntata (diciamo anche che non ci voleva molto, vista la qualità delle altre canzoni in gara). Le sensazioni, dopo il secondo ascolto, sono le stesse di ieri: voglia di cantare, grinta da vendere, canzone un po’ confusionaria ma efficace, da ascoltare volentieri alla radio mentre si è in macchina.

Entra in scena Samuele Bersani con “Un pallone“. Anche per lui stesso giudizio di ieri: bravo nel giocare con le parole, con non sense e allegorie profuse a iosa, ma il pezzo non passa e si riduce ad una canzoncina orecchiabile che si puo’ al massimo definire “simpatica”.

Dopo l’ennesimo stacco pubblicitario tornano sul palco “I Soliti Idioti” con un altro dei loro sketch più riusciti: quello dei due tennisti Maria Luce e Giampietro. Battute sul “razzismo” e poi una canzone cantata dai due assolutamente dimenticabile. Il cavallo di battaglia il duo comico se lo sono giocato nella prima scenetta. Ora sinceramente non hanno lasciato alcun segno. Noiosi.

La sfida tra “Celeste Gaia” e il gruppo “Io ho sempre voglia” viene vinta da il gruppo “Io ho sempre voglia“. Subito dopo la terza sfida tra altri due “giovani”: Erica Mou (pugliese, cantautrice di 21 anni) e il gruppo dei Bidiel. Inizia la Mou con “La vasca da bagno del tempo“: chitarra e voce per questa giovane artista che ha scritto una canzone molto gradevole, dal testo semplice ma efficace e dal suono agggraziato, da ascoltare piu’ di una volta. Brava. Arriva il momento dei Bidiel con “Sono un errore“: nulla di trascendentale, una canzone leggera e non impegnativa, ma i ragazzi sono amalgamati bene e il sound che ne esce fuori è apprezzabile. Continua la sensazione che il Festival di Sanremo quest’anno sia più interessante ascoltare i giovani che i blasonati (troppo) Big.

Si torna ai big: Papaleo e la Mrazova presentano Chiara Civello che canta “Al posto del mondo“. Finito l’ascolto, della canzone non si ricorda né il testo, né la musica, né la voce della Civello. Anonima. Non pervenuta. Rimandata.

Occhi blu cielo, capelli rosso fuoco, voce rock“: così Papaleo presenta Noemi che canta “Sono solo parole“. La canzone è stata scritta da Fabrizio Moro, cantautore del quale abbiamo apprezzato in altre occasione la sua bravura nei testi. Comunque Noemi ha una gran bella voce, la musica è affatto disprezzabile e il refrain del pezzo avrà sicuramente successo, almeno alla radio.   

Morandi anticipa che domani sera, la terza serata di Sanremo, sarà dedicata alla canzone italiana nel mondo, dove grandi artisti internazionali canteranno le canzoni italiane più importanti, e che si chimaerà “Viva l’Italia nel mondo“. La terza sfida dei giovani è stata vinta da Erica Mou. Eliminati i Bidiel.

La quarta sfida tra i giovani vede concorrere tra di loro due cantautori: Marco Guazzone (23 anni) e Giulia Anania (27 anni). Inizia Guazzone con la canzone “Guasto“: l’emozione non facilita le cose al giovane artista, che si presenta al Pianoforte. Sinceramente, oltre una voce non indimenticabile e arruffata, anche il testo e la musica non sono all’altezza. Da lavorarci sopra parecchio. Ora è la volta di Anania con “La mail che non ti ho scritto“: ce la mette tutta, tirando fuori la grinta, ma non la voce. Anche se si dimena vorticosamente sul palco, non riesce a trascinare e rendere il pezzo (abbastanza banale) interessante. Sicuramente una prova difficile.

 Tornano in scena per la terza volta “I Soliti Idioti“, nello sketch degli omosessuali Fabio e Fabio. Il duo comico presenta (con poca originalità) l’ennesimo dei cavalli di battaglia che li hanno resi noti al grande pubblico. Con la complicità di Morandi gli “Idioti” cercano di far ridere, ma non ci riescono… Solita trita e ritrita gag (con altra solita canzone annessa) ormai da accantonare. Per questa occasione potevano preparare un pezzo comico sicuramente migliore. Una carta, quella di essere i protagonisti della seconda serata del Festival di Sanremo, che potevano assolutamente giocare meglio. Il bacio sulla bocca dato a Morandi mentre sono uscivano dal palco è il momento più emozionante dello sketch (figuriamoci gli altri).

Francesco Renga sale sul palco e canta “La tua bellezza“: look minimalista (con capello corto e barba) per il già vincitore di Sanremo con “Angelo“. La canzone di questo Festival è meno intuitiva e fascinosa dell’altra, che ebbe molto successo. Esercizio di stile per soddisfare la bravura vocale di Renga. Per il resto canzone anonima, con un testo d’amore estremamente scontato.

Ultima canzone in gara per i big: arriva Dolcenera con “Ci vediamo a casa“. Quello che abbiamo scritto ieri sera rimane. Dolcenera si era fatta conoscere al grande pubblico per i testi impegnati e profondi, che la rendevano una delle eccellenze del panorama musicale femminile italiano. Da qualche anno, cambiato look e modo di scrivere, l’artista di Galatina si è troppo avvicinata alla musica commerciale tipica delle canzonette di Sanremo. E’ un peccato che una ragazza dalla voce magnifica, estremamente sensibile e intelligente, abbia deciso di non volare alto (Nannini, Elisa, Consoli) e dedicarsi a sfornare delle piccole hit per Sanremo. Commerciale. Troppo e purtroppo.

Dopo l’evitabilissimo balletto di Ivana Mrazova (sono le 00.30..bastaaaaaa) il televoto decide che tra i giovani Guazzone e Anania a passare il turno alla finale giovani di venerdì è Marco Guazzone. Casillo, Io ho sempre voglia, Erica Mou e Marco Guazzone si contenderanno lo scettro del più bravo giovane sanremese del 2012.

I Soliti Idioti” entrano sul palco per l’ultima volta (si spera) e, con i loro nomi di nascita (Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli) intonano la canzone “Buongiorno” (anche questa non inedita).

La serata volge al termine, In attesa di conoscere i 4 eliminati della sezione Big, ascoltiamo una canzone di Martin Solveig, uno dei disc jockey (e produttore musicale) più famosi del mondo. A Solveig fa il verso (senza riuscirsi troppo) Rocco Papaleo.

Ecco i 4 eliminati della seconda serata del Festival di Sanremo 2012: Irene Fornaciari, Gigi D’Alessio e Loredana Berté, Marlene Kuntz e Pier Davide Carone con Lucio Dalla. Domani di queste 4 canzoni ne saranno ripescate due.

Dopo più di 4 ore di una maratona televisiva finalmente riusciamo ad andare a letto. Si chiude il sipario.

 

Redazione Online