Grecia: l’Eurogruppo stanzia i fondi ma non molla ed insiste sull’austerity

Lucas Papademos

GRECIA: INTESA IN EUROGRUPPO – Ha sortito dei risultati la riunione dell’Eurogruppo organizzata ieri al fine di evitare il default della Grecia. Un’intesa è stata trovata dopo ben 13 ore di arduo confronto e lo stato ellenico avrà, da parte delle istituzioni europee, circa 130 miliardi in euro i quali serviranno, secondo le aspettative dei ministri delle finanze partecipanti all’Eurogruppo, a riqualificare l’economia greca e a garantire la sua presenza all’interno dell’eurozona.

Il debito, fattore che ha portato la Grecia fino al rischio bancarotta, dovrebbe ridimensionarsi in maniera consistente ed entro gli 8 anni passare dal 160% al 120,5% circa.

“Abbiamo raggiunto un ampio accordo sul nuovo programma per la Grecia e sul coinvolgimento del settore privato che porterà ad una significativa riduzione del debito ed aprirà la strada ad una somma senza precedenti per un nuovo finanziamento ufficiale che assicuri il futuro della Grecia nell’area euro”, ha dichiarato al termine dell’incontro il presidente dell’Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, soddisfatto per l’esito del tavolo.

Durante il meeting soprattutto Germania ed Olanda hanno esercitato fortissime pressioni sulle autorità greche ed hanno preteso che ad uno stanziamento dei fondi d’aiuto corrispondesse un ulteriore inasprimento dei meccanismi di controllo realizzato dagli organi finanziari dell’unione al fine di monitorare l’effettiva attuazione delle misure d’austerity.

Olli Rehn, commissario europeo per gli affari economici e monetari, ha precisato i termini dell’accordo raggiunto, insistendo sulla questione dell’austerity e della costante vigilanza internazionale: “Il piano di salvataggio della Grecia si basa su una stretta condizionalità: si prevede di rafforzare la sorveglianza su Atene e di imporre una presenza permanente della missione in loco della Commissione europea”.

Lucas Papademos, premier ellenico, si è espresso con parole positive in relazione all’accordo: “Siamo molto soddisfatti”, ha detto il primo ministro aggiungendo che il governo greco dovrà “attuare il programma in modo efficace e tempestivo, ma è disposto a farlo”. Papademos, tirando in ballo il popolo greco il quale si è già abbondantemente espresso sulla questione austerity e lo ha fatto in maniera fortemente negativa, ha concluso dicendo che, a suo parere, questo progetto sarà messo in campo per il bene di tutti.

Anche Mario Monti, partecipe del meeting di Eurogruppo, riferisce di una dura trattativa ma si dichiara soddisfatto e fiducioso per l’accordo che è stato raggiunto.

 

Redazione