Caso Marò: italiani e indiani sulla ‘Enrica Lexie’ per perizia balistica sulle armi

 

CASO MARO’ – La crisi diplomatica tra India ed Italia vede uno spiraglio di luce e comincia a stemperarsi dopo la decisione di prorogare di sette giorni il fermo di polizia dei due marò della San Marco, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone (vedi foto). Inoltre dei rappresentanti italiani parteciperanno alle indagini sulla morte dei due pescatori avvenuta il 15 febbraio nel Mar Arabico in circostanze ancora da chiarire. Probabilmente il nuovo clima distensivo è dovuto anche alla missione del sottosegretario agli Esteri Staffan De Mistura, inviato due giorni fa dal ministro Giulio Terzi, che ha parlato con le autorità locali e incontrato i due soldati italiani reclusi in una foresteria a Kochi.

A risolvere il contenzioso potrebbe essere la perizia balistica sui proiettili e il confronto con le armi utilizzate dai due marò. Stamane la petroliera italiana ‘Enrica Lexie’ è tornata nel porto per consentire ulteriori indagini alla polizia locale e visionare, alla presenza del corpo diplomatico italiano, le armi implicate nell’uccisione dei due fratelli pescatori, in modo da sciogliere finalmente il dilemma e dire se hanno ragione i giudici indiani o i legali italiani.

 

Luigi Ciamburro

 

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