César, Oscar, box-office: è tappeto rosso per il cinema francese

CESAR, FILM DA RECORD – Incassi da record, scrosci di applausi, premi prestigiosi: da tempo il cinema francese non viveva un momento così propizio. A poche ore dall’apertura della 37esima edizione dei César, la tradizionale cerimonia francese dedicata al mondo della settima arte, è un ottimismo trionfante quello che serpeggia in Francia fra i cinefili e i professionisti del settore cinematografico.

Creata nel 1976 sul modello degli Oscar americani, la cerimonia dei César celebra come ogni anno l’eccellenza del cinema transalpino, tributando 20 ambiti premi ai migliori film e alle principali figure professionali del cinema francese, riunite per l’occasione presso il maestoso Teatro dello Châtelet, a Parigi.

La sfida di questa sera, però, si annuncia particolarmente dura. La maggior parte dei film in gara, infatti, ha  sbancato negli ultimi mesi i botteghini francesi, riscuotendo enorme successo in Europa e nel mondo.

Cinque film, in particolare, si contenderanno i prestigiosi premi César: Polisse, di Maïwenn Le Besco; L’Exercise de l’Etat, di Pierre Schoeller; La guerre est déclarée, di Valérie Donzelli; Les Intouchables, di Eric Toledano e Olivier Nakache, The Artist, di Michel Hazanavicius.

L’esilarante film di Eric Toledano e Olivier Nakache, che rievoca in modo non convenzionale e ironico la storia dell’amicizia fra un ricco tetraplegico e un giovane nero di periferia, è unanimamente considerato in Francia il fenomeno culturale del 2011: per ben nove settimane in testa ai box office, il film ha incassato più di 19 milioni di euro, posizionandosi in cima alla classifica dei film più amati dai Francesi, dopo Titanic di James Cameron (1997) e Bienvenue chez les Ch’tis di Dany Boon (2008).

Quanto a The Artist, il film muto di Michel Hazanavicius, interpretato da Jean Dujardin e Bérénice Bejo, esso ha ottenuto dieci candidature ai Premi Oscar 2012, tre Golden Globe, sette premi BAFTA, valendo infine a Jean Dujardin il premio di migliore interpretazione maschile al Festival di Cannes 2011.

 Il cinema francese, insomma, sembrerebbe proprio aver trovato la formula vincente per conquistarsi il favore del pubblico. Merito da un lato di una generazione di giovani artisti capace di sedurre gli spettatori, trasmettendo loro emozioni forti ed autentiche, e, dall’altro, dello straordinario sistema di finanziamento, unico in Europa, di cui gode Oltralpe il cinema francese.

 

Flavia Lucidi