Massacri in Siria: Nazioni Unite e Lega Araba inviano Kofi Annan

Kofi Annan

SIRIA: KOFI ANNAN – Continuano le violenze e le uccisioni arbitrarie in Siria, da parte delle forze del presidente Bashar al Assad. Homs, continua ancora ad essere la città più colpita, con bombardamenti quotidiani che provocano la morte di decine di persone al giorno. Nella città della Siria centrale, che da “ribelle” è stata ora soprannominata “martire”, sono stati uccisi, nelle prime due settimane di febbraio, almeno 787 civili, tra cui 53 donne, 26 ragazze e 49 ragazzi, stando a quanto denunciano le Nazioni Unite, citando l’ultimo rapporto della Commissione d’inchiesta dell’Onu sulla Siria. Due giorni fa sono morti, nei bombardamenti al quartiere Baba Amr di Homs, una giornalista americana e un fotografo francese, suscitando la condanna della comunità internazionale e la richiesta di provvedimenti contro il regime di Assad. Altri giornalisti occidentali sono rimasti feriti nei bombardamenti, tra cui la giornalista francese Edith Bouvier, che ha inviato con un video pubblicato su YouTube aiuto per poter essere trasferita in Libano e qui operata al femore fratturato: “Ho un femore fratturato, i medici qui mi stanno curando, ma non mi possono operare”, ha detto la giornalista, “ho bisogno di essere operata al più presto”.

Nel frattempo, nel tentativo si fermare la violenza del regime siriano, Nazioni Unite e Lega Araba hanno deciso di nominare inviato speciale in Siria l’ex Segretario generale dell’Onu Kofi Annan. Di origini ghanesi, Annan è stato per due volte Segretario generale delle Nazioni Unite dal 1997 al 2006, in Siria interverrà sulla base di un mandato previsto dalla risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite approvata la scorsa settimana e in base a quanto stabilito dalle risoluzioni che la Lega Araba ha votato sulla Siria. Inm un comunicato congiunto di Onu e Lega Araba è scritto che Kofi Annan “si consulterà ampiamente e coinvolgerà tutti gli interlocutori interessati dentro e fuori la Siria con l’obiettivo di metter fine alle violenze”.

Secondo gli attivisti siriani, dall’inizio delle violenze in Siria, il 15 marzo 2011, al 15 febbraio di quest’anno si registrano oltre 7.600 morti.

Redazione

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