La Croce Rossa in Siria per evacuare donne, bambini e giornalisti feriti

Siria: uomo ferito a Idlib (Getty Images)

CROCE ROSSA IN SIRIA – Un’altra stage di morti e feriti si è abbattuta ieri sulla Siria, con la città di Homs tra le più colpite. Il bollettino delle vittime, aggiornato quotidianamente dai Comitati di coordinamento locali, riporta oltre 100 morti (103) nei bombardamenti di Homs e negli assalti ad Hama. Le vittime sono per lo più civili, tra cui si segnalano una donna e 14 bambini, come da tempo è crudele abitudine del regime di Bashar al Assad.

Ieri, la Croce Rossa Internazionale ha iniziato le operazioni di evacuazione dei feriti dalla città di Homs, si tratta soprattutto di donne e bambini del quartiere di Bab Amro, il più colpito dai bombardamenti sulla città siriana. La Croce rossa internazionale (Cicr) e la Mezzaluna rossa araba siriana hanno raggiunto ieri per la prima volta il quartiere di Bab Amro, avviando trattative con le forze lealiste e con i ribelli per portare in salvo i feriti. Con l’arrivo delle prime ambulanze sono state evacuate circa trenta persone, di cui 20 sono donne e bambini.

Oggi, la Croce Rossa ha ripreso le operazioni di evacuazione dei feriti, sia tra i civili siriani che tra i giornalisti occidentali colpiti dagli attacchi delle forze di Assad. Tra questi ci sono Edith Bouvier e Paul Conroy, gravemente feriti alle gambe. La Bouvier in un video pubblicato dagli attivisti siriani aveva chiesto di essere trasferita in Libano per poter essere operata al femore fratturato.

Devono ancora essere recuperati i corpi della giornalista americana Mary Colvin e del fotografo francese Remi Ochlik uccisi mercoledì scorso.

Redazione

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