Terrorismo, Brigate Rosse e carcere: intervista ad una protagonista “involontaria”

Maria Vittoria Pichi intervistata dal giornalista

INTERVISTA SUGLI ANNI DI PIOMBOMaria Vittoria Pichi è autrice del libro “Come una lama” (Italic-Pequod edizioni), che racconta dell’arresto ingiusto che subì, il 28 dicembre del 1981, nell’ambito delle indagini sul sequestro del generale americano James Lee Dozier, comandante delle Forze Nato nel Sud Europa. Il sequestro fu rivendicato dalle Brigate Rosse. Maria Vittoria Pichi, originaria di Senigallia (AN) e all’epoca residente a Padova, fu suo malgrado coinvolta nella vicenda. Arrestata insieme al suo compagno di allora, trascorse cento giorni in carcere per poi essere prosciolta da ogni accusa.

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Redazione