Naufragio Costa Concordia: scandagliato fondale intorno al Giglio, disperata ricerca dei 7 dispersi

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NAUFRAGIO COSTA CONCORDIA – Nelle acque dell’Isola del Giglio c’è grande fermento sia per le operazioni di defueling sia per le immersioni dei sommozzatori che stanno facendo di tutto per riportare alla luce gli ultimi sette dispersi dopo il naufragio della Costa Concordia del 13 gennaio. Dopo lo svuotamento dei serbatoi di prua, si sta proseguendo con il pompaggio del gasolio da quelli di poppa: il primo serbatoio è stato svuotato, un secondo contente residui di idrocarburi è stato quasi liberato ed entro oggi pomeriggio anche un terzo serbatoio sarà evacuato, sebbene siano previsti peggioramenti delle condizioni meteo marine.

Nel frattempo i sub dei Vigili del fuoco hanno completato l’esplorazione del ponte 4, diventato un pozzo pieno d’acqua dopo l’inclinazione della nave. Proprio qui nei giorni scorsi sono stati ritrovati otto cadaveri, ma i restanti non sembrano trovarsi nelle vicinanze. Motivo per cui vengono allestiti due ulteriori cantieri, uno al centro della nave, un altro nel settore di prua in corrispondenza dell’anfiteatro. Inoltre i soccorritori hanno scandagliato un’area marina di 2 chilometri quadrati, ma senza esito. Stamane ancora al lavoro finchè il mare lo consentirà: per il momento il relitto della Concordia sembra stabile e non fa registrare movimenti anomali.

 

Luigi Ciamburro

 

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