Siria: nuove sanzioni dall’Unione europea, che riconosce il consiglio nazionale siriano dei ribelli

Il Ministro degli Esteri britannico William Hague e l'Alto rappresentante Ue per la politica Estera Catherine Ashton (GEORGES GOBET/AFP/Getty Images)

SANZIONI UE SIRIA – Si mettono male le cose per il presidente siriano Bashar al Assad. Come annunciato nei giorni scorsi, oggi il Consiglio degli Esteri dell’Unione europea ha varato il nuovo pacchetto di sanzioni contro la Siria. Le nuove sanzioni riguardano il settore finanziario ed economico, in particolare le transazioni della Banca centrale siriana e l’esportazione dal Paese di metalli preziosi, come l’oro, e di diamanti. Sono state imposte anche misure restrittive ai voli cargo. Colpiti anche sette ministri di Assad, a cui sono stati bloccati i visti di ingresso nella Ue e congelati i beni, in quanto ritenuti colpevoli di aver violato le leggi internazionali umanitarie. Quello varato oggi è il dodicesimo pacchetto di sanzioni che i Ministri esteri della Ue prendono contro il regime di Damasco.

Non solo, oggi i ministri europei hanno anche riconosciuto il Consiglio nazionale siriano (Cns) come legittimo rappresentante dei ribelli.

“L’aspetto politicamente rilevante” del Consiglio affari esteri Ue di oggi “è il riconoscimento del Cns come interlocutore legittimo per una soluzione politica alla questione siriana”, ha dichiarato il Ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi di Sant’Agata.

Redazione

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