USA, vigilia delle primarie in Michigan: Santorum continua nell’attacco a Obama

Rick Santorum (getty images)

USA: VIGIALIA DELLE PRIMARIE REPUBBLICANE – Negli USA siamo alla vigilia delle importantissime primarie repubblicane in Michigan. I due principali candidati, Mitt Romney e Rick Santorum, si contendono la vittoria lasciando pochissime speranze a Newt Gingrich e Ron Paul. In questi ultimi giorni il dibattito tra i concorrenti è stato particolarmente aspro ed ha toccato tutti i nodi principali del discorso politico americano:  dalla crisi economica particolarmente sentita in Michigan per la presenza di varie compagnie automobilistiche, alle questioni riguardanti sanità ed educazione, fino a tematiche di ordine culturale quali la contraccezione e il test prenatale dell’embrione. Anche l’attuale presidente Barack Obama, il quale riproporrà la propria candidatura tra le fila del Partito Democratico, per le elezioni di novembre, si è inserito nel duello, approfittando dello scontro per tirare acqua al suo mulino.

Con l’ultimo weekend prima della tornata elettorale Romney e Santorum hanno giocato le ultime carte. L’ex governatore del Massachusetts  ha preferito dedicarsi a tematiche di tipo economico e finanziario, puntando gran parte della sua campagna sulla questione automobilistica e sulla ridefinizione di strategie che aiutino l’industria ad uscire dallo stato di crisi.

Santorum si è invece impegnato alacremente nell’instaurare uno scontro con Barack Obama. Nel suo tentativo di accaparrarsi i voti della parte più conservatrice dell’elettorato repubblicano, quella parte che Romney non riesce ad ingraziarsi, il candidato italo-americano si è espresso con proposte e dichiarazioni degne del più radicale bacchettone.

Particolarmente imbarazzanti sono le uscite di Santorum in materia di istruzione e di rapporti con la confessione religiosa . Il candidato repubblicano è arrivato ad attaccare Obama, il quale si era espresso per la diffusione dell’istruzione di terzo livello tra fasce sempre più larghe della società americana, definendolo uno snob. “Ci sono uomini e donne perbene e rispettabili che lavorano duro ogni giorno i quali non sono stati istruiti da professori di college liberali che hanno tentato di indottrinarli”, ha affermato Santorum. Quanto meno discutibili sono anche le opinioni del repubblicano sul rapporto che intercorre tra istituzioni statali e istituzioni religiose. “Io non credo in un’America in cui la separazione tra Stato e Chiesa sia assoluta. L’idea che la Chiesa non possa avere influenza o non possa essere coinvolta nelle operazioni dello Stato è assolutamente antietica di fronte alle ideologie proprie del nostro Paese”, ha dichiarato Santorum.

 

Redazione