Torna in Spagna la mobilitazione studentesca. Proteste nelle principali città

SPAGNA: PIAZZE PIENE CONTRO I TAGLI – E’ stata una giornata di mobilitazione quella di oggi in Spagna, dove migliaia di studenti sono scesi nelle piazze di tutto il Paese opporsi alla riduzione della spesa che il governo sta operando in materia di istruzione. Non smette di dire la sua quindi la nuova generazione di giovani spagnoli che, dopo le grandi adunate dello scorso anno che hanno dato il via al cosiddetto movimento degli “indignados”, si dichiarano delusi dalle politiche demolitrici della classe dirigente nazionale, di destra come di sinistra.

Manifestazioni si sono svolte nelle principali città iberiche: da Madrid, passando per Barcellona e Valencia. La protesta nella capitale è stata partecipata e pacifica. A fianco degli studenti, supportati dall’organizzazione del Sindacato de Estudiantes, hanno sfilato per le vie del centro anche le organizzazioni dei docenti e dei famigliari degli alunni. Il corte ha raggiunto,come tappa conclusiva, l’ormai famosa Puerta del Sol, monumento simbolo delle proteste degli indignati.

Decisamente più movimentata la situazione in Catalogna dove, a Barcellona, si sono registrati diversi scontri fomentati dall’azione della polizia in coda alla manifestazione. Già dalle prime ore della giornata gli studenti, in piazza in circa 60.000, avevano bloccato alcune arterie stradali e la stazione ferroviaria. Vari edifici delle Università barcellonesi sono stati occupati da giovani, docenti e personale amministrativo.

Grande la mobilitazione a Valencia, città in cui la protesta contro i tagli si è unita a quella contro la repressione della polizia che, pochi giorni fa, aveva esercitato violenza nei confronti di alcuni studenti che manifestavano presso la sede dell’edificio scolastico Lluis Vives. I giovani di Valencia sulla scorta di slogan come “Meno polizia, più educazione” e “Siamo studenti, non delinquenti”.

 

Nicoletta Mandolini