BOCCA SANA, CORPO E CUORE SANO / In un precedente breve articolo abbiamo visto quanto poco tempo dedichiamo alla cura di questo organo cosi importante;
importante sotto diversi punti di vista:
funzionale, relazionale, psicologico-emozionale.
Quanti di noi puntano lo sguardo sulla bocca di chi ci parla?
Ciò che è gradevole spesso è anche indice di salute e fa star bene relazionarci se si sta bene.
Badate, ho detto bocca, quindi non solo denti; la salute dei tessuti che compongono il cavo orale, di cui i denti fanno parte, è ancora oggi nel mirino del Ministero della Sanità.
Ci credete se dico che si fa più diagnosi di Tumore al polmone piuttosto che al cavo orale?
Avete dubbi sul fatto che sia più “visibile” la bocca rispetto ai polmoni?…eppure è così! Una visita Odontoiatrica deve essere quindi fatta nel rispetto di un protocollo Medico accurato e codificato;
ho molto timore della propaganda che viene dai media oggi: “visite e radiografie gratis”… e dato che non do mai per sciocche le persone deduco che tutti capiscano cosa si cela dietro lo “specchio”.

Cosa fare:
– Affidiamoci a professionisti preparati, persone che forse si faranno pagare una visita ma che sicuramente sapranno “leggere” quello che è scritto nella bocca e non solo sui denti.
– Un odontoiatra vi deve conoscere e più si è costanti nei controlli più saprà decifrare la singolarità della persona che ha di fronte; un pò come accadeva tanti anni fa col caro buon Medico di Famiglia.
– Non affidarsi a professionisti diversi ogni volta, settorializzare come si fa oggi sempre di più non potrà dare buoni risultati futuri. Chi fa diagnosi può anche chiedere consulenze ma segue il filo logico della visita iniziale.
– Capire una buona volta che l’Uomo è “individuo” unico e diverso da tutti, ciò che si può fare o meno è diverso da persona a persona; ma anche se fossero adottate le stesse terapie a soggetti diversi, le risposte saranno SEMPRE diverse.
– Non credere troppo alle novità tecnologiche che sicuramente ampliano le possibilità di diagnosi e terapia ma non possono e non devono sostituire un corretto approccio medico-paziente(utente) che deve porre le fondamenta sul rapporto umano.